E’ stato convocato per mercoledì 28 novembre il prossimo Consiglio comunale di Todi (entro la fine del mese si deve procedere agli assestamenti di bilancio). Forse anche per questo, contrariamente a quanto avvenuto finora, non vi è stata preliminarmente la conferenza dei capigruppo; quelli dei partiti di maggioranza si riuniranno comunque domani pomeriggio per fare il punto della situazione e concordare il comportamento da tenere in aula.
Fra i punti all’ordine del giorno figurano diversi argomenti di natura tecnica, fra cui cinque approvazioni relative a piani attuativi, di recupero e varianti urbanistiche; in elenco compare poi una variazione al bilancio di previsione, uno storno di fondi con prelevamento dal fondo di riserva e la ratifica di una delibera di Giunta riferita al co-finanziamento dell’argine di Ponterio. Al punto 7 figura l’adozione del piano di zonizzazione acustica e al 12 la trasformazione del Consorzio Acquedotti Conap da spa a srl. Chiude l’ordine del giorno il punto 13 con la nomina della commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio.
Al di là dei temi, però, la seduta è particolarmente attesa perché è la prima a svolgersi dopo che è stata sollevata la questione della presunta illegittimità del presidente del Consiglio comunale Floriano Pizzichini, con la presentazione da parte dei consiglieri dell’Ulivo di un atto di autotutela consistente nella richiesta al segretario comunale di un parere tecnico-giuridico-amministrativo sull’elezione del presidente e sulle possibili conseguenze di un’eventuale illegittimità dell’atto.
Da quanto è dato sapere, la dottoressa Francesca Vichi ha fornito in tal senso una risposta nella quale verrebbe ribadita la correttezza di quanto avvenuto nella seduta di insediamento del massimo consesso civico e, di conseguenza, in quelle successive.
Si tratterà ora di vedere se tale chiarimento sarà ritenuto esaustivo e convincente da parte dell’opposizione del centrosinistra o, al contrario, verranno mosse ulteriori e motivate obiezioni, magari attingendo alla ormai famigerata consulenza che qualcuno avrebbe commissionato ad un gruppo di giuristi.
Fra le ipotesi che nei giorni scorsi erano state fatte circolare sembrava potesse esservi, in mancanza di un quadro giuridico chiaro, anche il forfait dei consiglieri dell’Ulivo dalle sedute del Consiglio comunale, ma di una tale possibile scelta al momento non vi è traccia di ufficialità. Peraltro, il ritiro sull’Aventino di Cappelletti e company non sarebbe con ogni probabilità sufficiente a far mancare il numero legale, visto che ad assicurarlo vi sarebbero la presenza dello stesso Pizzichini, di Giorgi (Idv) e quasi sicuramente anche di Andrea Caprini, l’esponente di Rifondazione comunista che si era già dissociato da ogni azione volta al cosiddetto “impeachment” del presidente.
Presidente dal quale in molti, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, si attendono una qualche dichiarazione, a questo punto probabilmente dovuta e non più rimandabile. Di sicuro ci sarà chi la solleciterà.
- Redazione
- 21 Novembre 2007








