L'assessorato regionale alla sanità ha promosso la formazione dei ristoratori per garantire pasti sicuri ai circa 700 malati già inviduati

In Italia l’incidenza della malattia celiaca è di circa un soggetto ogni 120 persone; in Umbria sono oltre 700 i celiaci ufficiali, un dato per difetto – secondo i competenti uffici regionali – in quanto molti non sanno di essere affetti da questa patologia.
I celiaci hanno oggi a disposizione per il consumo quotidiano una vasta gamma di prodotti senza glutine, ma rimane il problema di garantire la loro sicurezza alimentare al di fuori delle mura domestiche, visto che oltre il 30% dei pasti viene consumato al bar o al ristorante per ragioni di lavoro, studio, tempo libero etc.
A tale scopo la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sanità Maurizio Rosi, ha promosso una serie di incontri rivolti agli addetti della ristorazione pubblica e privata per creare in Umbria una rete di esercizi informati sulla patologia e in grado di offrire ai celiaci menù idonei e sicuri. Lo scopo è quello di favorire il normale inserimento dei celiaci nella vita sociale e ciò in linea con quanto previsto dalla legge nazionale in materia che riconosce la celiachia come malattia sociale..
“La legge – ha ricordato Rosi – consente l’erogazione gratuita di prodotti specifici e la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche su richiesta degli interessati.

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