L'azienda perugina è nella pattuglia di testa delle imprese di trasporti che si curano anche di chi ha problemi di mobilità individuale

Dopo le disavventure con le proiezioni fuori regione, non proprio gradite dall’autorità garante della concorrenza, l’APM, l’azienda di trasporti perugina, può risollevare il proprio morale e la propria immagine.
Con Trieste, Firenze, Milano e Roma, anche Perugia è tra le città italiane dove le amministrazioni hanno meglio investito per rendere accessibili ai diversamente abili i trasporti pubblici. 
Sono i dati che emergono da una ricerca nata dalla collaborazione di Asstra (l’Associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale) e l’istituto Hermes sul trasporto pubblico di persone diversamente abili.
La ricerca fotografa un’Italia più sensibile al problema, ma ancora spesso amministrata da Enti locali disorganizzati e soprattutto con difficoltà economiche tali da non permettere un necessario svecchiamento del parco autobus che, sul territorio nazionale, ha per il 24% oltre 15 anni di vita.

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