Quale primo atto concreto, in Umbria, del processo che porterà alla costituzione del nuovo movimento politico lanciato nei giorni scorsi dal presidente Berlusconi, il gruppo dei forzisti in Consiglio regionale cambierà la propria denominazione in “Forza Italia-Verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali”.
La nuova “ragione sociale” è probabilmente influenzata da quello che la dirigenza di Forza Italia in Umbria ritiene possano essere le potenzialità di adesione al nuovo partito: almeno 50 mila umbri, tanti quanti – è stato detto – sono le firme raccolte nei giorni scorsi nei gazebo della regione per le elezioni anticipate.
Secondo i consiglieri regionali di FI sono due le sfide che ha di fronte il partito in Umbria: “Occorre allargare la base del consenso e aumentare il peso della coalizione di centrodestra per preparare un’alternativa di governo, ma occorre anche un gruppo dirigente forte e selezionato a livello nazionale, regionale e locale attraverso l’elezione diretta”.
Il “nuovo strumento politico” proposto dovrebbe superare “quel modello stantio che nel sistema pubblico cerca di trovare le risposte a tutte le esigenze dei cittadini, aumentando la spesa pubblica, mortificando l’iniziativa privata”.
Per domani, giovedì, è annunciata intanto una conferenza stampa anche di Forza Italia Todi, nel corso delal quale dovrebbe essere comunicato il cambio della denominaziona del gruppo consiliare comunale.






