Uno studio scientifico conferma la validità di un vecchio proverbio, ma ne ridimensiona i termini quantitativi del beneficio per la salute

Una mela al giorno toglie il medico di torno”: il detto proviene dai tempi passati quando i pomi non avevano il record della presenza di pesticidi.
Pertanto nessuno avrebbe mai pensato che una ricerca scientifica pubblicata su una rivista internazionale negli anni Duemila confermasse l’antico proverbio, frutto della saggezza popolare.
Invece è proprio così, con due varianti: che al posto della parola medico c’è la parola ‘oncologo’ e, purtroppo, che l’effetto benefico è solo per alcuni e non per tutti come forse valeva in passato, visto il propagarsi e la persistenza del detto.

Ricercatori dell’Istituto Mario Negri, del CRO di Aviano, dell’Istituto Tumori di Genova, del ‘Pascale’ di Napoli, del ‘Regina Elena’ di Roma e dell’Agenzia per la Ricerca sul cancro di Lione hanno effettuato uno studio in cui sono stati analizzati 8.209 pazienti, affetti da tumori in varie localizzazioni, confrontati con un gruppo di 6.729 soggetti ricoverati in ospedale per patologie acute non neoplastiche.
I soggetti che non consumavano mele sono stati confrontati con quelli che ne consumavano una e più al giorno. Il rischio di tumore nei consumatori di mele risulta diminuito del 21% per il cancro del cavo orale, del 25% per il cancro esofageo, del 20% per il cancro del colon retto, del 18% per il cancro della mammella, del 15% per quello ovarico e del 9% per quello della prostata.

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