In Umbria ci sono stati nello scorso anno 23 nuovi contagiati dall’AIDS, frazione di quei 4.000 nuovi casi in Italia, praticamente un contagio ogni due ore: a riferirlo è l’associazione Omphalos Arcigay Arcilesbica.
“Questi nuovi arrivi porteranno a 140 mila il numero di coloro che hanno contratto l’Hiv, con un 30-35 per cento di donne.”
Lo riferisce il “Corriere della Sera” che sottolinea: “. Rivoluzionate le modalità di trasmissione rispetto a 10 anni fa. Quasi il 45% sono contatti eterosessuali, mentre tossicodipendenza e omosessualità, un tempo i due grandi serbatoi di diffusione, si sono ridotte al 20-28%. Bassa la soglia di percezione del pericolo”.
Ad infettarsi, riferisce ancora il quotidiano di Via Solferino, “sono soprattutto uomini, 40-44 anni” e che spiega: “Cambia la carta d’identità dell’Aids in Italia. È aumentata l’età media del contagio. I giovani paradossalmente sono meno esposti, perchè è calato il consumo di eroina, e quindi la probabilità di bucarsi e scambiare siringhe infette. Ora la popolazione maggiormente colpita è quella degli adulti eterosessuali”. “Oltre la metà -prosegue il giornale- scoprono per caso di avere il virus dell’Hiv. Vanno dal medico perchè avvertono i primi sintomi e quando ricevono la diagnosi, il 30% non riesce a ricostruire come.
Secondo le stime fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel rapporto epidemiologico 2007 è diminuita la diffusione del virus dell’Hiv nel mondo. S
econdo le nuove stime il numero di persone colpite dal virus nel mondo è passato da 40 milioni nel 2006 a 33,2 milioni nel 2007, una diminuzione del 16%. Le riduzioni più consistenti sono state registrate nei dati provenienti da India, Angola, Mozambico, Nigeria e Zimbawe.
- Redazione
- 1 Dicembre 2007








