L'opposizione rialza la testa tacciando l'Amministrazione Ruggiano di inconsistenza e denunciando sulla vicenda Pizzichini il tentativo di un mercato di voti con il sostegno di manovratori della Prima Repubblica

Sull’ultima seduta del Consiglio comunale di Todi arriva anche il commento del Gruppo del Partito Democratico-Ulivo, che parla di “sconfitta dell’arroganza, dell’improvvisazione e della supponenza del centrodestra”.
Nel comunicato si ricorda come in riferimento alla nomina della commissione per la tutela paesaggistica e ambientale, il centrosinistra avesse cercato in conferenza dei capigruppo di giungere ad una soluzione condivisa, mentre d’altra parte si voleva raggiungere l’obiettivo di una commissione targata centrodestra. “Erano forse convinti di essere in 11 – è il commento sarcastico – mentre i fatti hanno dimostrato che erano in 10 e che il tentativo di lottizzazione della commissione per la tutela paesaggistica e ambientale non era andato in porto”.
“La consapevolezza può essere, per gli arroganti, solo figlia dei fatti”, è il giudizio ancora duro del centrosinistra, il quale sottolinea come “finora l’Amministrazione abbia solo dimostrato insofferenza per il ruolo di controllo, di denuncia e di proposta alternativa della maggioranza consiliare di centrosinistra, ricorrendo spesso agli attacchi personali, alla falsificazione, alle minacce, alla derisione, alla supponenza e alla vuota spavalderia”.

L’intervento del PD-Ulivo concentra poi l’attenzione sui “tentativi di inciucio, di mercato di voti messi in atto da alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale nel tentativo di garantirsi l’undicesimo consigliere”. In relazione all’invito rivolto al presidente Pizzichini di decidersi con chi stare, si osserva come ormai “siamo giunti ad un passo dall’illegalità e sarebbe opportuno che i consiglieri del centrodestra che hanno denunciato questo scambio di favori abbiano il coraggio di chiarire pubblicamente cosa sanno e cosa sarebbe realmente successo nell’oscurità di rapporti politici non meglio identificati, in particolare con il consigliere dello Sdi Floriano Pizzichini”.
L’invito in proposito è quello di “aprire i cassetti”, altrimenti “dovremmo registrare la calunnia nei confronti del presidente del Consiglio comunale Pizzichini”.
Censurando il ricorso a scorciatoie di tipo trasformistico e immorale per garantire il governo della città, il comunicato sottolinea come “siano emerse, in questi mesi, solo metodi vecchi e tra i peggiori della prima Repubblica”, tanto da sembrare di “riuscire a vedere, anche la sera del Consiglio, un (vecchio) regista occulto che di quella prima Repubblica è stato protagonista”.
Il nome il centrosinistra non lo fa, ma gli indizi sembrano portare a Massimo Buconi, ex sindaco della città ed attuale assessore alla Provincia di Perugia, da mesi dileguatosi dalle luci della ribalta politica per svolgere alla ‘macchia’ – sospetta qualcuno – il ruolo di manovratore e di “dominus” della situazione.

La conclusione del lungo comunicato è tutto dedicato all’attività dell’Amministrazione Ruggiano. “La destra – è scritto – non può pensare che la città possa a lungo accontentarsi di una politica basata sull’effìmero, sull’annuncio, sull’improvvisazione, senza un progetto ed un programma, tutta incentrata sulla visibilità personale del sindaco e di qualche suo collaboratore”.
Parlando di una politica come spettacolo e quindi dal respiro corto, il centrosinistra torna sulla questione della mancata presentazione delle linee di indirizzo per il governo della città, “obbligo previsto dal nuovo statuto e non dal precedente”. “Siamo alla propaganda, alla faciloneria più bieca, ad un governo stile “velina” da passare solo ai giornali e non ai cittadini – attacca il Gruppo del Partito Democratico Ulivo – invitando il sindaco “a più umiltà e meno mercato”.

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