Rudy Hermann Guede rientrerà in Italia forse già nel prossimo fine settimana. Il suo arrivo in Italia (probabilmente in aereo a Roma da dove verrà subito trasferito nel carcere perugino di Capanne) è previsto giovedì prossimo e da quel momento il gip avrà cinque giorni per l’interrogatorio di garanzia al quale potrà partecipare anche il pm.
Sicuramente gli inquirenti italiani saranno ansiosi di sentire direttamente dalla sua voce la versione sull’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa un mese fa a Perugia.
Il giovane ivoriano ha infatti ammesso di fronte alla magistratura tedesca e ai suoi difensori di essere stato in casa della vittima la notte in cui venne uccisa, negando però responsabilità nel delitto.
In particolare Guede ha sostenuto di avere visto un giovane “italiani” con il coltello in mano fuggire dalla casa, trovando poi Meredith ormai agonizzante.
“Rudy ha visto l’assassino ed è in grado di riconoscerlo. Lo ha detto l’avvocato Walter Biscotti,” uno dei legali di Rudy Hermann Guede
Nel frattempo gli inquirenti non se ne staranno con le mani in mano. Domani, in mattinata, sarà sentito Patrick Lumumba Diya e questa potrebbe essere l’occasione per la sua definitiva uscita di scena.
Fermato insieme a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, Lumumba Diya è stato poi rimesso in libertà dal Gip su richiesta dello stesso pubblico ministero per il venire meno dei gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti, rimanendo comunque indagato per concorso in omicidio e violenza sessuale.
Giovedì prossimo davanti al pubblico ministero Mignini comparirà Sollecito, il solo che aveva chiesto al pubblico ministero di essere sentito.
L’interrogatorio di Amanda Knox è invece in programma, presumibilmente dopo quello di Rudy, il 12 dicembre.
- Redazione
- 3 Dicembre 2007








