Trenitalia insiste col ridurre le fermate dei convogli che attraversano l'Umbria

Eravamo stati profeti. Gli “Eurostar” delle ferrovie italiane, pur essendo stati ripristinati nelle tratte umbre (Roma – Perugia e Roma – Ancona) non si fermeranno a Fossato di Vico e, probabilmente (interessa il traffico Orvieto – Terni), ad Orte salvo altri.
La precisazione viene dall’assessore ai trasporti della Regione Umbria, Giuseppe Mascio, che ha incontrato il responsabile nazionale direzione passeggeri di Trenitalia, Giovanni Cassola, per affrontare, in previsione dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario il 9 dicembre, le questioni relative al servizio eurostar in Umbria ed in particolare alla soppressione delle fermate alla stazione di Fossato di Vico-Gubbio.
“Cassola – ha detto l’assessore Mascio al termine dell’incontro – mi ha confermato che il governo nazionale ha messo a disposizione dei servizi Eurostar tutte le risorse aggiuntive richieste da Trenitalia, pari a 104 milioni di euro. In virtù di questo – ha aggiunto – come Regioni ci aspettavamo che venisse confermato il servizio esistente, che prevede su Fossato di Vico le fermate di tutte e quattro le coppie di treni eurostar della tratta Roma-Ancona”.
Al contrario è stata invece confermata la volontà perentoria di Trenitalia di procedere, senza alcuna possibilità di ulteriori mediazioni, alla cancellazione di sei delle otto attuali fermate. Rimarrebbe quindi solo una coppia di treni, attiva la mattina da Fossato verso Roma e la sera da Roma verso Fossato di Vico.
“Una situazione inaccettabile – ha sottolineato Mascio – soprattutto se si tiene conto che la fermata di Fossato di Vico interessa non solo il comune che ospita la stazione, ma altri 12 comuni dell’Umbria e delle Marche, rappresentando il riferimento ferroviario di circa 100mila persone. La posizione assunta da Trenitalia – ha proseguito l’assessore – contraddice inoltre gli accordi tra Governo nazionale e Gruppo Ferrovie dello Stato che prevedevano, in caso di reperimento delle risorse aggiuntive, la conferma del servizio eurostar esistente.”

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