I giudici del Tribunale del riesame di Perugia hanno depositato le motivazioni della sentenza che ha respinto la richiesta di scarcerazione dei due ex fidanzati accusati dell'omicidio di Meredith Kercher

Il Tribunale del riesame di Perugia ha depositato le motivazioni del provvedimento con il quale sono state respinte le istanze di Amanda Knox e Raffaele Sollecito contro l’applicazione della custodia in carcere disposta dal gip, per l’omicidio di Meredith Kercher.
Secondo i giudici Meredith fu uccisa da uno o più aguzzini, i quali dopo averla immobilizzata, anche con pressioni sul collo, assestarono un colpo mortale con un coltello.
La ferita non provocò una morte immediata
, ma l’emorragia susseguente non lasciò molto da vivere alla giovane inglese, che spirò intorno alle 22.
Meredith sicuramente in quel breve lasso di tempo non sarebbe stata in grado di chiedere aiuto, per cui la sottrazione dei telefoni cellulari, sarebbe per i giudici, solo il tentativo di confondere le idee.
La ricostruzione di quelle tragiche ore o minuti fatta dal Tribunale vedrebbe gli autori dell’omicidio precipitarsi, dopo il fatto, ognuno ad un diverso bagno dell’appartamento per, presumibilmente, lavarsi del sangue.

Secondo i giudici del riesame Raffaele Sollecito sarebbe un soggetto attratto dalla violenza ed a sostegno di tale convinzione ricordano quanto il giovane barese scrisse sul suo “bolg” in merito al noto “mostro di Foligno”.
Raffaele, peraltro, sarebbe di temperamento fragile, condizionabile ed ondivago.
Gli indizi raccolti dagli inquirenti appaiono, per i giudici, fondati, anche perchè tutti gli alibi forniti da Raffaele Sollecito per dimostrare la sua innocenza sono risultati fino ad ora privi di fondamento e, perchè, le risposte fornite dal giovane barese davanti al Gip hanno contribuito a minare la sua affidabilità ed a gettare ombre sinistre sul suo ruolo nella vicenda.
Proprio il tentativo di trovarsi un alibi avrebbe finito per peggiorare la posizione dello studente, alla luce degli esami della scientifica e della polizia postale.
Al di là delle differenti versioni fornite agli inquirenti, l’impronta insanguinata della scarpa vicino al cadavere di Meredith, il coltello da cucina trovato in casa sua con il Dna di Amanda e Mez, è stata la perizia della polizia postale sul computer a convincere i giudici.
Raffaele avrebbe lavorato al computer la mattina successiva all’omicidio alle 5,32, quindi presumibilmente dopo una notte insonne, dopo di che avrebbe riattivato il suo cellulare e questo fatto sarebbe in contraddizione con l’affermazione che aveva dormito dalle 3,33 (dopo aver lavorato al computer) alle 10.
Peraltro quest’ultima affermazione sarebbe stata smentita anche da Amanda.
Perciò la versione di quanto accadde la notte del 1 novembre, fornita da Raffaele agli inquirenti, sarebbe “imperdonabilmente inverosimile”.

Se Sollecito è di carattere debole, non altrettanto può dirsi di Amanda, anche se per i giudici la studentessa americana ha una personalità multiforme fatta di “spigliatezza e scaltrezza, non disgiunta da ingenuità, ma con una forte propensione scenica e un’elevata, si direbbe fatale, capacità di aggregazione”.
Potrebbe essere chiarificatore dell’orientamento dei giudici il riferimento all’entità delle ferite sul collo di Meredith ed alla forza dell’omicida, da collegarsi al fatto che i colpi di coltello non hanno determinato la morte immediata.
Peraltro ha giocato a sfavore di Amanda la presenza di sue tracce di Dna, accompagnate da quelle di Meredith sul grande coltello da cucina trovato in casa di Raffaele Sollecito.
I giudici, inoltre, ritengono che l’omicidio di Meredith Kercher sia stato compiuto da chi la frequentava perché mancano di segni di effrazione alla porta di ingresso dell’appartamento di via della Pergola di Perugia, dove è avvenuto il delitto.
Tale elemento confermerebbe che l’omicida o aveva le chiavi o è stato fatto entrare dalla stessa vittima.

Occorrerà ora vedere quanto della ricostruzione accusatoria coinciderà o confliggerà con le dichiarazioni del terzo arrestato: Rudy Guede in arrivo dalla Germania.

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