Il sindaco ha presentato il programma degli appuntamenti per le prossime festività, rinviando invece l'annuncio del nuovo direttore del Festival; ha parlato anche di lavori, sanità, politica e... lampadari

E’ stata una conferenza stampa, quella tenuta dal sindaco di Todi nel suo ufficio, incentrata soprattutto sulla presentazione del ricco calendario di eventi ed appuntamenti che punteggeranno il periodo natalizio, a partire dall’accensione dell’albero – in programma sabato 8 dicembre alle ore 22 (con apertura dei negozi fino a quell’ora) – sino ai primi di gennaio, quando la parentesi della festività sarà conclusa dal tradizionale concerto per il nuovo anno (giovedì 3), sponsorizzato dalla BPU, con l’appendice di un altro appuntamento musicale all’insegna del jazz (domenica 6).
Antonino Ruggiano è andato pure oltre, annunciando novità anche per il periodo di carnevale, per il quale ha informato di aver raggiunto ieri un accordo nella persona di Luca Rossini con il comitato organizzatore di quello di Ponterio, al fine di aumentare le iniziative e, soprattutto, di prevederne lo svolgimento di alcune nelle piazze e vie del centro storico.
Il primo cittadino non si è invece voluto sbottonare sul nuovo direttore artistico del Todi Arte Festival, sulla cui individuazione ha continuato a dire di essere a buon punto, di avere per le mani una soluzione di altissimo profilo, ma che non rivelerà il nome e i dettagli finché non sarà stata firmata ufficialmente la convenzione. “Il progetto – ha detto Ruggiano – è assai ambizioso, non si limita solo alla settimana del festival e prevede un coinvolgimento di altre realtà importanti”.

Impegnandoci a riferire nello specifico degli appuntamenti culturali nelle altre sezioni del portale (e a tornare anche sulla vicenda festival), passiamo agli altri argomenti trattati nel corso della conferenza stampa, alcuni positivi, altri meno.
La Giunta ha deliberato l’intervento per il rifacimento del tetto del palazzo dei Priori, lavori di somma urgenza che permetteranno di non mettere a rischio l’attività della sezione del Tribunale ivi ospitata (ancora nel limbo, invece, nonostante i solleciti, la realizzazione dell’ascensore).
Nei giorni scorsi è stato inoltre effettuato il collaudo statico dell’ampliamento del cimitero nuovo, con l’avvio a breve delle procedure per l’assegnazione dei loculi. “Stiamo pressando tutte le ditte – ha detto il sindaco – per stringere i tempi di esecuzione dei cantieri aperti”.
A fronte di queste accelerazioni si devono registrare invece due stop. Il primo riguarda l’intitolazione dello slargo davanti alla Consolazione a Mario Castellacci, la cui figura non è stata reputata degna da parte della Deputazione di storia patria dell’Umbria di derogare dalla norma che prevede che debbano essere trascorsi dieci anni dalla morte. La Giunta comunque non demorderà e presenterà un’istanza al Ministero.
Annullato anche il trasferimento del mercato del sabato da Porta Orvietana a Via Cortesi: nonostante 46 ambulanti si siano dichiarati per iscritto favorevoli allo spostamento, l’ipotesi sarebbe stata contrastata da diversi ambienti (identificabili sia tra i commercianti che, probabilmente, anche interni all’Amministrazione) e quindi per il momento accantonata.

Il sindaco non ha mancato di far cenno ai due temi politici più scottanti del momento: quello dei servizi presso l’ospedale di Todi, oggetto ieri di una dura presa di posizione, ribadita integralmente con l’aggiunta di ulteriori preoccupazioni circa i tempi di realizzazione del nuovo nosocomio di Pantalla; e quello sugli equilibri in Consiglio comunale, rispetto ai quali Ruggiano ha rimarcato la necessità di perseguire un progetto di governo serio e responsabile nel quale deve riconoscersi un’ampia area della cittadinanza, senza inseguire o sottostare a comportamenti individualistici.

Da ultimo Ruggiano non ce l’ha fatta a trattenere una per lui sgradevole scoperta. E cioè che gli storici lampadari rimossi in passato da sotto i Portici non si trovano in nessuno dei magazzini comunali, così come sostenuto in una risposta fornita all’epoca ad un’interpellanza dell’allora consigliere di opposizione Moreno Primieri.

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