L'attività di assistenza e beneficenza è stata resa possibile dall'aiuto di circa 70 volontari

La mensa di San Valentino della Caritas di Terni, nel 2006, ha fornito 17.642 pasti caldi e 3.370 cestini grazie anche all’impegno dei circa 70 volontari.
Questo è solo il dato più appariscente della organizzazione caritatevole ternana e ve ne sono altri parimenti significativi. Sono stati 16, nel 2006, gli stranieri che hanno avuto bisogno di interventi chirurgici che non potevano essere eseguiti nei loro Paesi, e che sono stati ospiti della Caritas di Terni tramite l’Ospedale della solidarietà.
Sono stati invece 48 i rifugiati politici provenienti soprattutto dall’Eritrea accolti nell’ambito del progetto “Hope”.
Intensa anche l’attività dell’ambulatorio medico San Giovenale cui si sono rivolte 220 persone immigrate, soprattutto donne, alle quali è stata fornita assistenza sanitaria minima e alcuni farmaci, grazie all’aiuto dell’associazione Banco farmaceutico.
I Centri di ascolto in carcere, da parte loro, hanno registrato 433 chiamate mentre 464 persone si sono rivolte allo Sportello di orientamento al lavoro.
Infine sono stati aiutati 403 bambini stranieri, in difficoltà per mancanza di beni primari, nell’ambito del progetto delle adozioni a distanza.
Tra questi, anche quelli che frequentano 12 classi della scuola primaria nella missione diocesana di Ntambue.

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