Mezza Italia al setaccio per trovare materiale che circola sul web

Perquisizioni anche in Umbria nell’ambito di un’inchiesta della Polizia postale di Catania, che coinvolge 51 persone accusate di detenzione di materiale pedo-pornografico acquisito via Internet. 
Arresti sono stati eseguiti a Roma, Vicenza e Modena. Migliaia i soggetti identificati all’estero.
Le altre città interessate dalle perquisizioni sono: Ancona, Asti, Bari,Bergamo, Bologna, Cagliari, Cuneo, Ferrara, Firenze ,Foggia, Genova, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Parma, Pordenone, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Sassari, Siena, Siracusa, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza.
Gli arrestati sono persone incensurate e insospettabili: un imprenditore, un commerciante e un impiegato. Uno di loro è sposato ed ha figli, gli altri due sono celibi. Durante la perquisizione compiuta dalla polizia postale in locali in loro uso sono stati sequestrati migliaia di filmini che riproducevano abusi sessuali su bambini di età di 5-6 anni.
Le indagini dell’operazione (Max2) della Polizia postale di Catania sono state avviate dopo una segnalazione dettagliata dell’associazione Meter onlus. Il primo troncone dell’indagine (Max1), aveva portato all’accusa di altre 53 persone.

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