“Occorre prendere atto – è scritto nel documento diffuso a firma del Partito democratico di Todi – di una fase di grande dinamismo politico dopo la nascita del Pd che in un mese ha creato uno scenario politico italiano totalmente nuovo. Ora si tratta di essere conseguenti con la straordinaria esperienza delle primarie e di raccogliere l’entusiasmo di tante persone.
La fine della Casa delle Libertà, il lancio di un nuovo partito del centrodestra da parte di Berlusconi e le reazioni negative degli ex-alleati Fini e Casini impongono un’accelerazione nella costruzione anche a livello locale del Partito democratico.
La costituzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico-Ulivo, avvenuto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Todi, vuol costituire il primo tassello di questo percorso fino alle elezioni degli organismi dirigenti comunali e l’apertura di circoli e forum tematici aperti a tutti coloro che hanno partecipato alle primarie , ma anche a tutti gli interessati alle singole tematiche.
Il cambiamento innescato a livello nazionale dalla nascita del PD, l’apertura di un confronto ed un dialogo sulle riforme istituzionali ed elettorali così tenacemente sostenuto dal segretario Walter Veltroni, non possono non aprire una riflessione sulla strategia politica locale.
Il voto amministrativo di maggio ha determinato a Todi una coabitazione tra centrodestra e centrosinistra che impone una riflessione ed una ridefinizione di comportamenti per tutti.
L’Ulivo ha cercato finora di svolgere un ruolo di stimolo,di controllo e di proposta che, spesso, ha trovato la chiusura del centrodestra e all’interno del centrosinistra, dopo i distinguo, si sta lavorando per ritrovare una posizione stabilmente unitaria.
Da questo impasse occorre uscire perché anche a Todi si affermi un modo di fare politica che privilegi i contenuti, il rispetto reciproco e delle regole ed un confronto alto su temi di grande rilevanza per il futuro di Todi.
Sugli atti di gestione, di competenza del sindaco e della Giunta, noi continueremo nel nostro ruolo di controllo, di critica e di denuncia degli atti che non condividiamo in modo tale da rendere evidenti le responsabilità di ciascuno. Senza confusione di ruoli, senza inciuci, interpreteremo in modo pieno e libero il mandato affidatoci dagli elettori.
A nostro giudizio, esiste anche un altro terreno alto di impegno politico ed amministrativo sul quale noi auspichiamo l’avvio di un serio confronto politico fra le forze più significative della nostra realtà.
Vogliamo lanciare alle forze politiche della ex Casa delle libertà e a quelle del centrosinistra un invito ad aprire un confronto su alcuni temi rilevanti per il futuro di Todi.
Nel dibattito politico tuderte prevale ancora la propaganda del centrodestra che per primo avrebbe interesse a prendere atto che la campagna elettorale è finita.
Non c’è stato da parte del centrosinistra alcun atto di ostruzionismo. La prova è data dal fatto che tutti i punti finora iscritti all’ordine del giorno dei vari Consigli comunali succedutisi da giugno ad oggi sono stati evasi, trattati, discussi e deliberati. E su questi, per il 90%, vi è stato il voto favorevole del centrosinistra!
Mente, dunque, sapendo di mentire, chi afferma che il centrosinistra vuole bloccare la città!
Oppure, ipotesi anche peggiore, la destra è allergica alla discussione, al controllo, alle proposte autonome e alternative delle forze politiche avversarie. In questo caso saremmo preoccupati per la democrazia!
La città, casomai, è bloccata per responsabilità di un sindaco ed una Giunta che al di là delle parole, dell’effimero, della prosecuzione doverosa dei programmi della precedente amministrazione non sono in grado di proporre al Consiglio comunale atti su temi importanti che riguardino il turismo, lo sviluppo economico, la sicurezza, il futuro del Festival, il traffico, la vivibilità del centro storico, e via continuando e che ancora oggi non ha presentato le “linee d’indirizzo” che il nuovo Statuto Comunale impone da questo mandato amministrativo.
Ma torniamo alla nostra proposta. Vogliamo aprire un confronto che per parte nostra sarà allargato anche alle espressioni del mondo economico, sociale, sindacale, culturale e giovanile della città.
Un confronto che parte senza pregiudiziali, basato soprattutto sull’ascolto e sulla sintesi delle proposte avanzate.
Noi individuiamo alcuni temi su cui la discussione può avviarsi nelle sedi istituzionali (commissioni, Consiglio) e in quelle politiche e dei gruppi consiliari:
1) Riforma degli enti assistenziali Etab e Veralli-Cortesi per giungere ad un’unica Azienda pubblica di Servizio alla persona;
2) Sviluppo economico del territorio con particolare attenzione a quello industriale ed al turismo;
3) Diritti di cittadinanza, integrazione sociale, immigrazione;
4) Politiche giovanili;
5) Servizi pubblici locali sia quelli a dimensione economica (acqua, rifiuti, energia ecc.) che sociale(trasporti, sanità, sport, ecc.).
Il Partito Democratico svilupperà nei prossimi giorni un lavoro di confronto con le rappresentanze sociali della città ed in seguito un confronto con le forze politiche disponibili”.








