L'INAIL ha presentato il Rapporto regionale relativo al 2006: forte aumento dei casi tra i lavoratori parasubordinati e gli "atipici"

Se la regione con il maggior numero di eventi lesivi sul lavoro in valore assoluto è la Lombardia, l’Umbria è quella che ha un indice di frequenza maggiore di quasi il 47% rispetto alla media nazionale.
Nella regione operano per lo più imprese di piccole dimensioni e a carattere artigianale ed è maggiore rispetto alle altre la presenza dei settori delle costruzioni edili e delle lavorazioni di materiali per l’edilizia e la produzione di ceramica.
Tutto ciò rende il tessuto produttivo particolarmente rischioso secondo l’INAIL Umbria, che a Perugia ha presentato il Rapporto Regionale relativo al 2006 nell’ambito del convegno “Cultura, tecnica e organizzazione della prevenzione nei luoghi di lavoro”.
La presentazione del Rapporto coincide con l’ennesimo incidente, per fortuna senza conseguenze quello avvenuto presto alle acciaierie di Terni: si è trattato di un incendio sviluppatosi alla Thyssen Krupp, fabbrica gemella di quella di Torino passata alle cronache per aver stroncato 5 vite solo pochi giorni fa.

Ecco nel dettaglio i dati riferiti dal Rapporto:

Infortuni denunciati. Nel 2006 gli infortuni sul lavoro avvenuti in Umbria e denunciati all’INAIL sono stati complessivamente 18.830
(19.533 nel 2005 e 20.463 nel 2004: si è registrata pertanto una contrazione del 3,6%, dopo quella del 4,6% registrata l’anno precedente).
Il calo maggiore è nel settore agricolo (-8,5%), seguito da industria e servizi (-3,15%). Tendenza opposta invece per i lavoratori per conto dello Stato (+1,3%). Nel territorio della provincia di Terni, tuttavia, si registrano aumenti, anche se lievi, anche in agricoltura e industria.

Morti di lavoro. Gli infortuni mortali avvenuti in Umbria nel 2006 sono stati 26, lo stesso numero del 2005
; nel 2004 erano stati 38.
Oltre il 75% dei casi mortali del 2006 è avvenuto nel comparto dell’industria (20 casi); gli altri 6 casi si sono verificati in agricoltura (2 l’anno precedente).

Proiezioni relative al 2007. Al 30 settembre di quest’anno in Umbria si sono verificati 19 incidenti mortali sul lavoro, 12 in provincia di Perugia e 7 in quella di Terni. I dati sono suscettibili di variazione, poiché per alcuni casi sono ancora in corso gli accertamenti mirati a definire la “causa da lavoro”. I settori più a rischio rimangono le costruzioni, l’industria alimentare e quella dei metalli, oltre all’agricoltura.

Infortuni in itinere
. Sono quelli che avvengono lungo il tragitto casa-lavoro e viceversa. Si registra un aumento di due punti percentuali rispetto al 2005 (1.413 contro 1.385) e rappresentano il 66% degli incidenti stradali. Solo un caso mortale è avvenuto in itinere (erano 7 nel 2005).

Infortuni di lavoratori “atipici”.
Per quanto concerne gli infortuni occorsi ai lavoratori parasubordinati, i casi denunciati in Umbria nel 2006 sono stati 180 (circa il 2% del totale) e l’andamento nell’ultimo anno ha subito un’accelerazione (+30%). Sulla Provincia di Perugia si registra Il 75% dei casi.
Nel corso del 2006 un caso mortale ha riguardato un lavoratore atipico.
Sul fronte del lavoro interinale, forma contrattuale ora sostituita dalla “somministrazione di lavoro” (ex legge 30/2003), si ha un aumento del fenomeno rispetto all’anno precedente sia a livello nazionale (+19%) che regionale (+13%). I casi denunciati in Umbria nel 2006 sono stati 231 (l’1.45% del totale).
Anche qui la provincia di Perugia gioca un ruolo determinante: vi si registrano infatti oltre il 70% dei casi. Nel corso del 2006 non sono accaduti infortuni mortali di lavoratori interinali.

Lavoratori extracomunitari. Su un totale di 18.830 casi denunciati nel 2006 in Umbria, ben 2.645 hanno riguardato extracomunitari (il 14% e sostanzialmente in linea col rapporto occupazionale). Tre morti dei 26 del 2006 sono stranieri, dato che trova una conferma, sottolinea l’INAIL, nei primi 9 mesi del 2007: dei 19 casi mortali verificatisi nel territorio, 3 infatti risultano accaduti a stranieri. 
In Italia e in Umbria nel 2006 la tendenza degli infortuni tra gli extracomunitari è al ribasso in agricoltura, ma si registra un incremento nella gestione industria e servizi.
Il dato registrato in Umbria rappresenta il 4,5% del totale nazionale in agricoltura mentre il 2.2% in industria e servizi. In Umbria nel 2006 non si sono verificati casi mortali nella gestione agricoltura mentre nella gestione industria e servizi si è assistito al loro dimezzamento (si è infatti passati da 6 a 3) e il dato regionale rappresenta il 2.3% del totale nazionale.

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