Sconcertanti i risultati dell'ultimo sopralluogo nella casa di Perugia dove nella notte fra il 1 e il 2 novembre fu uccisa la giovane studentessa inglese

Sembrava che quello di oggi nella casa dove è stata uccisa Meredith Kercher dovesse essere solo un adempimento burocratico. Ed invece di sorprese ce ne sono state e tante nel corso del sopralluogo di accusa e difesa sulla “scena del crimine”.
Sorpresa ininfluente secondo l’accusa quella del ritrovamento di un coltello e di fazzoletti sporchi di sangue nei cespugli intorno alla casa di via della Pergola. Ma comunque una sorpresa a cui se ne sono aggiunte altre.
In primis la ‘scomparsa’ dell’orma della scarpa da ginnastica rilevata dagli inquirenti nel sangue accanto al cadavere di Meredith Kercher nel primo sopralluogo effettuato oltre un mese fa nella villetta. Almeno a sentire quanto hanno dichiarato i difensori di Raffaele Sollecito, il giovane barese in carcere per l’omicidio ed a cui quell’impronta secondo l’ipotesi investigativa apparterrebbe.
A parere degli inquirenti, potrebbe essere accaduto che nel sopralluogo di un mese fa – subito dopo il delitto – per evidenziare le impronte digitali invisibili siano state spruzzate in tutta la stanza del delitto delle sostanze chimiche che, di fatto, potrebbero aver rovinato le impronte.
Qualcosa di simile si era visto in un serial tv
in onda in questo periodo e si pensava che potesse accadere solo nelle “fiction”.
Ma le sorprese non sono finite qui. Un libro di Harry Potter in tedesco che avrebbe dovuto essere, secondo il racconto fatto ieri da Amanda, a casa di Raffaele Sollecito è stato trovato invece nell’abitazione in cui è stata uccisa Meredith Kercher.
Inoltre diverse tracce di sangue sarebbero state rilevate nella camera di una delle coinquiline di Mez ed Amanda, quella con la finestra rotta.
Se della “scomparsa” dell’orma potrà trarre beneficio la difesa di Raffaele Sollecito non altrettanto favorevole ad Amanda Knox ed al giovane barese appare il ritrovamento del libro. Quel libro che secondo il racconto della giovane americana, la notte del delitto stava a casa di Sollecito, anche se quando è stato interrogato, lo studente barese ha detto che, la mattina successiva all’omicidio, Amanda aveva messo in una borsa diverse cose da portare a casa.
Altro elemento ritenuto importante sono le tracce di sangue rinvenute nella stanza di una delle coinquiline, Filomena, assente la notte del delitto. Tracce sia in entrata che in uscita dalla camera, che ora dovranno essere analizzate, sempre che non lo siano già state visto che in quasi due mesi di “esperti” di rilevamento tracce nella casa di Meredith ve ne sono passati tanti.

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