La sera del 1 novembre 2007 c’erano a casa di Meredith Kercher più persone e tutte hanno partecipato all’omicidio.
Lo scrivono i giudici del Tribunale del riesame nelle motivazioni con cui hanno respinto la richiesta di scarcerazione di Rudy Hermann Guede.
Ma questo è tutto: non si riesce a capire il movente ( relativamente al quale solo Rudy ha fatto delle ipotesi) né, e questa è la cosa più importante, chi abbia materialmente sferrato i colpi mortali al collo della studentessa inglese.
Le persone che il tribunale identifica, come presenti sul luogo del delitto, sono ovviamente Rudy Hermann Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito ma non appare ipotizzabile per nessuno di loro una presenza solo passiva.
Per i giudici c’è la accertata impossibilità che gli autori siano entrati in casa furtivamente e per uno scopo delittuoso diverso.
Il racconto di Rudy Hermann Guede, l’unico racconto visti i silenzi di Raffaele ed Amanda, risulta per i giudici assolutamente inattendibile perchè la sua versione difensiva è infarcita di tante bugie che impediscono di credere anche ad una minima parte.
- Redazione
- 19 Dicembre 2007









