Contro gli affitti in nero agli universitari si muovono di comune intesa l’ Agenzia delle entrate e l’Adisu (Agenzia per il diritto allo studio universitario).
In base all’accordo, l’Adisu metterà a disposizione dell’Agenzia copia delle dichiarazioni di avvenuta presa di alloggio a titolo oneroso presentate dagli studenti fuori sede per la richiesta di borse di studio, permettendo all’amministrazione finanziaria di incrociare i dati forniti con quelli dei contratti di affitto effettivamente registrati.
La firma del protocollo segue l’avvio di una serie di controlli effettuati dall’Agenzia che ha già permesso di evidenziare risultati significativi.
Nel 2006, ad esempio, su 1.600 posizioni esaminate, solo il 47% dei locatori si era dimostrato in regola, il 37% non aveva registrato alcun contratto, il 16% aveva registrato il contratto in ritardo.
Lo scambio di informazioni tra Agenzia delle entrate e Adisu garantirà controlli sempre più approfonditi in un settore in continua espansione grazie alla costante domanda di alloggi .
Sarebbe opportuno che l’Agenzia delle entrate procedesse anche a verificare anche quanti dei contratti di affitto stipulati siano transitati per una delle tante agenzie perugine o ternane. Una quota non piccola dei canoni finisce, infatti, come mediazione alle agenzie che curano sì la registrazione dei contratti ma che dovrebbero anche provvedere a fatturare il loro introito.
- Redazione
- 19 Dicembre 2007










