Dopo dieci anni chiude la sede del Gruppo Speleologico Todi e del Centro Canoistico di Pontecuti. La struttura, di proprietà comunale, era stata affidata al Gruppo Speleologico Todi attraverso una convenzione della durata decennale, scaduta proprio nel 2007.
Purtroppo l’Amministrazione comunale, ha offerto un rinnovo per un solo anno, ma gli alti costi della convenzione e l’incertezza di trovarsi di nuovo tra pochi mesi a pagare per un nuovo rinnovo, o anche l’ipotesi di non avere affatto un altro rinnovo, ci obbliga a rinunciare alla nostra sede.
Dico “nostra” in senso affettuoso, perchè la struttura di Pontecuti fu ideata dai soci del GST che erano anche tutti canoisti: allora eravamo quasi tutti nel Consiglio direttivo del Centro Remiero di Salviamo e ci chiedemmo: perchè non farne uno simile anche a Todi?
Fu così che cominciammo a ragionare con l’Amministrazione comunale intorno a questa idea, anche attraverso la realizzazione di una mostra nel ridotto del Teatro. Il resto si deve all’Architetto Claudio Mammoli che si impegnò nell’iter progettuale e dei finanziamenti. Fu affidato l’incarico all’architetto Cerrini per redigere un progetto che prevedesse la realizzazione anche del nuovo parcheggio per Pontecuti sfruttando, appunto, la nuova costruzione sottostante. Così, a lavori ultimati, si inaugurò la sede del Gruppo Speleogico Todi e del Centro Canoistico di Pontecuti.
Entro dicembre l’intero spazio verrà sgomberato delle canoe, verrà smontata la palestra per l’arrampicata, traslocati (ancora non sappiamo dove) tutti i materiali, le attrezzature ma soprattutto l’archivio del Gruppo Speleologico Todi dove, in migliaia di documenti, le mappe, immagini audiovisive e fotografie, è conservata la memoria storica della città sotterranea, della sua scoperta ed esplorazione, del catasto delle cavità artificiali.
Come associazione non possiamo che rammaricarci per questa incomprensbile scelta dell’Amministrazione comunale di Todi: rinnovare una convenzione simile per un solo anno ad un’associazione “tudertissima” come la nostra, vecchia di quasi 40 anni, è una cosa estremamente bizzarra, il tutto attraverso due telegrafiche comunicazioni scritte, senza neppure sapere il perchè di questa decisione.
- Carlo Zoccoli - Gruppo Speleologico Todi
- 20 Dicembre 2007








