L'Udc promette un rapporto non pregiudizialmente contrario con la Giunta Lorenzetti, mentre Rifondazione Comunista non minaccia sfracelli se comunque si seguirà il programma

Sarà stata l’aria natalizia, oppure il tentativo di fare dell’Umbria un laboratorio per la nascita di nuove alleanze politiche ha trovato l’occasione per far fare passi avanti ai “promessi sposi”.
Forse per la prima volta nella legislatura, la soddisfazione dell’Udc, che nei mesi passati aveva cercato di marcare la differenza con le restanti forze di opposizione, è emersa in modo chiaro.
Al termine della discussione sulla legge tributaria regionale
il gruppo Udc in Consiglio regionale ha espresso soddisfazione per come si sono svolti i lavori nella discussione del disegno di legge della Giunta che definiscono “un nuovo metodo di lavoro, basato sul dialogo ed il confronto e che, come tale, potrebbe rappresentare un buon auspicio per il nuovo anno“.

“Per la prima volta
, anche se in Consiglio regionale c’è stato un confronto aspro e serrato, la maggioranza non si è dimostrata sorda trincerandosi dietro il testo presentato in aula; ma alcune proposte, fatte dalla Udc e dalla intera Cdl, sono state accolte dall’assessore Vincenzo Riommi”.
La dichiarazione è venuta sulla scia dell’approvazione da parte dell’aula di alcune proposte dell’Udc che esentano dal pagamento dell’Irap le società Onlus che svolgono compiti esclusivamente sociali che era stato presentato, congiuntamente dal consigliere Udc Sebastiani e dal consigliere del Pd Franco Tomassoni.
L’emendamento. fatto proprio dall’assessore Vincenzo Riommi, ha escluso dall’aumento dell’Irap ad esempio: gli amministratori di condominio; i liquidatori di assicurazioni; gli agenti e sub agenti: operatori che, spesso, lavorano ai margini del mercato, con pesanti problemi economici.
C’è stata poi l’eliminazione dell’aumento Irap sulle ‘attività di Consorzi di garanzia collettiva Fidi’:
una misura che si sarebbe ripercossa sul costo del denaro per le piccole e medie imprese artigianali e commerciali che rappresentano larga parte del tessuto economico dell’Umbria.

In verità, nell’accogliere i principi dell’emendamento sono state fatte, da Riommi, importanti puntualizzazioni come quella, per quanto riguarda cooperative sociali e onlus che prevede come l’esenzione dal pagamento dell’Irap continui per tutto il 2008 qualora applichino la retribuzione giornaliera imponibile del 100% ai fini del versamento dei contributi previdenziali, rinunciando ad agevolazioni contributive in atto.
Pertanto la soddisfazione Udc appare in gran parte frutto di una strategia politica di lungo termine. D’altronde lo stesso gruppo aveva annunciata una nuova politica da dispiegare nel corso dell’intero 2008.
“Si tratterà di una opposizione durissima sui provvedimenti spesso assurdi imposti da Rifondazione Comunista, e sulle pratiche di malgoverno; viceversa, confronto politico aperto al ragionamento ogni qualvolta l’interesse generale degli umbri lo dovesse richiedere.”

Un annuncio ed una minaccia chiaramente rivolta a Rifondazione Comunista la quale ha subito risposto che “l’unica maggioranza possibile è quella scelta dagli  elettori, la stessa che può continuare a governare l’Umbria rispettando con responsabilità gli impegni presi con i cittadini.”
Una risposta che però nei toni non è stata né dura né sprezzante. Rifondazione comunista si è limitata a dichiarare di aver “sempre dimostrato una grande responsabilità politica nel metodo e nel merito delle questioni concrete, a partire dai temi del lavoro, dello sviluppo, dello stato sociale e della sanità, a quelli dell’ambiente, del territorio e della qualità urbana”.

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