L'opera, realizzata da un operaio pensionato, è esposta nella chiesa di Santa Restituta; fino al 6 gennaio aperta a Dunarobba anche la mostra di quattro artisti locali "Dialogo col Territorio"

Fino al 6 gennaio al Centro Studi “Piero Gauli” di Dunarobba quattro artisti locali espongono la loro lettura del territorio attraverso composizioni pittoriche secondo tecniche figurative, naif ed informali.
Il gruppo di artisti composto da Bruno Belloni, Guerriero Burchi, Sandro Garau e Franca Mancini, legati da una lunga e comune esperienza di letture ed interpretazioni, rappresentano con varie tecniche il paesaggio e gli elementi più caratteristici di questo ambiente, quali la Foresta Fossile o la tradizione del lavoro contadino.
Il presepe, elemento tipico della tradizione natalizia, è stato letto in modo originale da Augusto un operaio pensionato animato da una profonda passione per la natura e la scultura. Con radici di alberi, con vecchi tronchi di quercia o di castagno, con rami e arbusti che trova nella campagna di Santa Restituta e di Toscolano ha realizzato il suo presepe interpretando questo grandissimo evento religioso con la vena creativa popolare di chi si è nutrito fin dalla sua infanzia dei prodotti naturali vegetali caratteristici di questo ambiente montano.
Il presepe è allestito presso la Chiesa parrocchiale di Santa Restituta. Il presepe di Augusto a Santa Restituta e la mostra “Dialogo col Territorio” presso il Centro Studi “Piero Gauli” di Dunarobba sono visitabili nei giorni festivi.

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