Il massimo consesso civico tuderte ha approvato tutti i punti all'ordine del giorno, meno il regolamento per l'esposizione delle bandiere, ma non sono mancati gli scontri e una parte del centrosinistra ha abbandonato l'aula

E’ quasi prassi che l’ultimo Consiglio comunale dell’anno si traduca, complice la concomitanza delle festività natalizie, in un’occasione per lo scambio di auguri fra i consiglieri degli opposti schieramenti, con il temporaneo accontanamento dei contrasti politici.
A Todi, dove ieri pomeriggio si è tenuta una seduta del massimo consesso civico, non si è riusciti a ricomporre del tutto le acrimonie neppure in questa occasione, nonostante sembra vi fosse stata una sorta di accordo in sede di conferenza di capigruppo, con l’esclusione dall’ordine del giorno di alcuni punti che avrebbero sicuramente dato adito a nuove polemiche.
Il Consiglio ha approvato tutti gli argomenti previsti nella convocazione, meno quello relativo al regolamento per l’esposizione delle bandiere, rispetto al quale il centrosinistra ha mosso alcune osservazioni. 
L’ennesima rottura si è consumata sul punto riferito al servizio delle pubbliche affissioni, che la Giunta ha deciso di far tornare ad una gestione comunale diretta senza dare quindi continuità alla concessione in scadenza.
Lo scontro è nato dopo che, a seguito di alcuni interventi critici da parte del centrosinistra, il consigliere Michele Martorelli è intervenuto lamentando per il passato un certo “co-interessamento” da parte della precedente Amministrazione Marini.
A quel punto dai banchi dell’opposizione si sono alzati quasi tutti, ad esclusione di Cappelletti, Giorgi e Caprini, ed hanno abbandonato l’aula consiliare.
Non essendo comunque venuto meno il numero legale, la seduta consiliare è proseguita approvando gli altri punti all’ordine del giorno.

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