Ci sono posti nel mondo dove il terreno si alza anche di mezzo metro ed il sospetto è che sia la Luna ad avere influenze sulla Terra tali da modulare i micro-terremoti.
Lo dimostra uno studio italo-americano che sarà pubblicato online su ScienceExpress coordinato da Justin Rubinstein dell’università di Washington e da Mario La Rocca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Vesuviano di Napoli.
“La ricerca ha evidenziato – spiega La Rocca – che le maree terrestri ovvero le deformazioni della crosta, analoghe alle maree oceaniche, dovute all’attrazione del Sole e in prevalenza della Luna sul nostro pianeta, con innalzamenti del suolo che vanno da pochi centimetri fino a mezzo metro, modulano una categoria di eventi sismici chiamati tremori profondi non vulcanici”.
Questi fenomeni, prosegue La Rocca, sono stati osservati in zone dove non ci sono vulcani e non sono originati dalla fagliazione (frattura che avviene nella crosta terrestre lungo una zona chiamata faglia) come i terremoti vulcanici perchè la liberazione di energia che li causa avviene a profondità maggiori.
Tremori non vulcanici sono stati osservati da circa dieci anni in Giappone e sulle coste oceaniche americane, dalla California settentrionale fino al Canada, aggiunge, e possono durare da pochi minuti fino a qualche settimana.
“Noi – dice – abbiamo monitorato tre eventi recenti, nel mese di luglio 2004, nel settembre 2005 e poi ancora nel gennaio 2007, sistemando strumentazioni in undici stazioni, dallo Stato di Washington fino all’isola di Vancouver in Canada”.
“Abbiamo visto – osserva – che il fenomeno è straordinariamente regolare, si manifesta ogni 14 mesi con tremori che ritornano ogni 12,4 ore. Lo stesso periodo della marea terrestre” spiega La Rocca che precisa “sebbene questo sia il primo studio che dimostri chiaramente un legame fra l’attrazione lunare e i tremori non vulcanici ancora non possiamo stabilire che la causa scatenante di questi tremori sia dovuta alle maree stesse”.
La completa conoscenza del fenomeno potrebbe aver ricadute importanti nella vita pratica.
E’ solo di pochi mesi fa la notizia che all’Università di Perugia era stato ideato un sistema per ottenere energia dalle vibrazioni della crosta terrestre.
- Redazione
- 2 Gennaio 2008









