Statisticamente nel periodo natalizio e di capodanno si riduce l'incidenza degli infarti

Meno infarti nei giorni a ridosso del Natale. La spiegazione al dato registrato dallo studio dell’Università di Heidelberg, afferma il cardiologo e presidente della Fondazione per il cuore Salvatore Pirelli, potrebbe essere più semplice di quanto si pensi: sono giorni in cui la maggioranza delle persone è in vacanza, lontana dal lavoro e, dunque, dalle ‘fonti’ di maggiore stress.
“È probabile  che proprio il periodo di alcuni giorni di vacanza e rilassamento che caratterizza il Natale porti ad una consistente riduzione dello stress da lavoro e delle pressioni cui giornalmente i soggetti sono sottoposti. Rilassamento e una condizione di ‘nuova’ tranquillità che – sottolinea il cardiologo – compensano ampiamente il cosiddetto ‘stress natalizio’, sicuramente meno significativo di quello legato al lavoro o alla routine della quotidianità”.
Tant’è che, dopo Natale e ritornati al lavoro, il tasso di infarti torna in genere ad essere in linea con la media del periodo invernale: “Proprio in inverno infatti – ricorda l’esperto – il tasso di infarti è maggiore e crescono le possibilità di un attacco cardiaco. Questo a causa delle condizioni climatiche, dal momento che il freddo condiziona il tono coronarico aumentando le possibilità che si verifichi una occlusione“.
Dunque la spiegazione più verosimile è che siano proprio i benefici legati al periodo di vacanza a ‘tenere lontano’ l’infarto.

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