Prima che arrivasse il freddo già 2,5 milioni di bambini erano a letto con tosse e mal di gola: solo il 12% non ha preso alcun medicinale

Temperature in picchiata e maltempo si fanno sentire soprattutto fra i più piccoli. Moltiplicando, in pochi giorni, i casi di tosse, mal di gola, raffreddore e febbre. Lo rivela un’indagine condotta fra i visitatori del sito www.ambulatorio.com da Italo Farnetani, pediatra e docente dell’Università degli studi Milano Bicocca.
Secondo i dati dell’ultima decade di novembre erano circa 2,3 milioni i bambini italiani da 1 a 12 anni ‘afflitti’ da fastidiosi colpi di tosse. Mentre erano ben 800.000 col mal di gola, 500.000 con la febbre e 200.000 con la voce rauca.
Il numero di malati e i sintomi clinici presenti nel mese di novembre sono dati intermedi rispetto all’impennata che di solito si ha da gennaio fino a marzo, e il basso numero di casi registrato in genere a settembre.
E’ positivo che 800.000 (il 12%) bambini ammalati non abbiano preso nessun prodotto, dice Farnetani.
Diverso il caso di 2.500.000 (il 38%) di piccoli, curati con farmaci acquistabili con ricetta. “Se ne deduce che il medico li ha visitati e ha prescritto il farmaco. Un altro fatto positivo: significa – spiega il pediatra – che i genitori hanno attuato una cura solo dietro prescrizione, una garanzia di appropriatezza sia per la scelta del farmaco, sia per la precisione del dosaggio”.
Un ulteriore elemento positivo è che, se anche mezzo milione di bambini (l’8%) è stato curato con farmaci acquistabili senza ricetta, i genitori sono stati comunque in farmacia, per cui hanno avuto la consulenza del farmacista.
Da segnalare anche che 250.000 bambini (il 4%) sono stati curati con prodotti omeopatici, sempre acquistati in farmacia.

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