La “fitoterapia” ha “sfondato” anche nel campo scientifico tradizionale e scopre che il mondo vegetale che ci circonda è una miniera di sostanze utili ad affiancare la farmacologia di sintesi chimica.
Una notizia curiosa, che testimonia della sempre maggiore attenzione per i “rimedi dei nonni”, viene da esperimenti in questo senso, condotti da studiosi della Johns Hopkins University su un gruppo di volontari.
I broccoli sarebbero utili da ‘indossare’ come lozione contro i tumori della pelle, capace di far scattare una catena di reazioni organiche che neutralizzano i danni dei raggi ultravioletti.
Alcuni enzimi come il ‘glutathion’ contenuti nella verdura – che a molti risulta indigesta ma ora, sotto forma di lozione, potrebbe ovviamente venire ben tollerata – avrebbero mostrato di essere in grado di neutralizzare le molecole che danneggiano il Dna attivate dall’esposizione al sole e all’aria.
Gli esperimenti hanno dato risultati evidenti: i pazienti erano stati esposti a massicce dosi di radiazioni ultraviolette su aree di pelle prima cosparse con crema ai broccoli. I volontari che erano stati trattati anticipatamente con la ‘lozione’ hanno mostrato il 37% in meno di arrossamenti, irritazione, infiammazione, tutti segnali di potenziale sviluppo di lesioni pre-cancerose.
I ricercatori stanno ora studiando le quantità ottimali degli estratti di broccoli da utilizzare nelle creme e come eliminare il colore verde del ritrovato, che rischierebbe di dare un colore verdognolo da marziano a chi lo usa.
- Redazione
- 5 Gennaio 2008










