Gli Stati membri dell’Unione Europea avranno la facoltà di vietare l’indicazione, sulle etichette dei vini da tavola, dei vitigni che includono il nome di un Comune, come la Vernaccia di San Gimignano, il Lambrusco di Sorbara o il Sagrantino di Montefalco. Questo è uno degli aspetti della nuova Ocm vino.
Con lo stesso provvedimento l’Europa riconosce per la prima volta i vini passiti, dando dignità internazionale ad una tipologia di prodotto dal forte legame con il territorio di origine e le tradizioni produttive.
La categoria dei “vini da uve appassite” è stata inserita nella riforma dell’Ocm approvata di recente a Bruxelles. L’approvazione sui passiti trova la soddisfazione delle Città del Vino (550 Comuni associati), impegnate in questi anni per la valorizzazione dei vini passiti attraverso diverse iniziative, tra le più importanti la costituzione della Fondazione Nazionale Centro Vini Passiti, a Montefalco (Perugia), la realizzazione del primo Atlante Italiano dei Vini Passiti (nel 2006), l’organizzazione di un evento internazionale come il Vinoro, a Marsala (Trapani).
Purtroppo in sede europea sono state approvate anche misure negative, come la reintroduzione dello zuccheraggio e la riduzione dei fondi per lo sviluppo rurale, passati da 400 milioni di euro a 150 milioni.
- Redazione
- 9 Gennaio 2008









