La “Novelli” fermerà la pubblicità dell’azienda umbra basata sulla affermazione che le sue uova “Ovito” sono consigliate dalla Federazione Italiana Medici Pediatri .
È quanto afferma il presidente Torquato Novelli sentito dall’Ansa. Novelli non nasconde il suo stupore per la polemica suscitata da un’operazione studiata dal marketing della sua azienda e non vorrebbe alimentarla.
L’azienda sostiene di aver tutte le carte in regola “perchè le nostre uova hanno caratteristiche particolari: siamo unici in Europa ad avere la certificazione di prodotto cioè non usiamo coloranti sintetici nei mangimi delle galline, nei mangimi non usiamo farine animali, carne o pesce, consegniamo le uova entro 24 ore dalla deposizione, la data di deposizione è segnata sul guscio, mentre gli altri segnano solo la scadenza, c’è la rintracciabilità”.
La polemica è nata quando il presidente Fimp Giuseppe Mele in merito alle confezioni di uova fregiatesi del riconoscimento della Federazione italiana pediatri (Fimp), riportandone il logo, ha ritenuto che il messaggio trasmesso ai consumatori risultasse “fuorviante“.
Le confezioni riportano infatti, oltre al logo Fimp, anche la dicitura “L’unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri”.
Il tutto tuttavia è avvenuto sulla base di uno specifico di un accordo, spiega Mele, presidente Fimp dal novembre 2006, “portato a termine, e rinnovato lo scorso anno, dalla vecchia società di gestione servizi della Fimp, attualmente in liquidazione”.
- Redazione
- 9 Gennaio 2008








