Il primo cittadino interviene per chiarire le caratteristiche e le modalità dei lavori in corso rispondendo anche alle critiche mosse dal presidente dell'associazione sportiva del paese

In relazione ad alcune dichiarazioni del presidente dell’associazione sportiva Monte Castello di Vibio, Fabio Venceslai, mi corre l’obbligo di fornire delle delucidazioni in merito ai lavori, già appaltati, per la sistemazione del vecchio campo di calcio.
Per prima cosa vorrei far notare che questa Amministrazione è sempre venuta incontro alle esigenze ed alle richieste (anche di natura economica) avanzate dalla società sportiva e per il futuro rimane ovviamente disponibile a collaborare per la promozione della pratica sportiva.
Come già comunicato verbalmente e con largo anticipo alle associazioni interessate, l’Amministrazione ha approvato e finanziato un progetto volto all’acquisto e alla riqualificazione dell’ex campo di calcio parrocchiale per una spesa complessiva di circa 240 mila euro finanziati con contributi regionali (di cui 80 mila nell’ambito del Docup Obiettivo 2 e 79 mila nell’ambito dei contributi “Overbooking”), con la vendita di terreni ex E.C.A. (51 mila) ed, infine, con mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di 30 mila euro.
Tengo a specificare le fonti di finanziamento per sottolineare che l’Amministrazione è riuscita, dopo tanti anni, ad acquisire al patrimonio pubblico uno spazio (di 5.800 metri quadrati) molto importante per il paese, finanziandolo per la maggior parte con fondi pubblici, senza gravare quasi per nulla sulle tasche dei montecastellesi. E di questi tempi non mi pare cosa da poco.
Il progetto appaltato prevede la realizzazione di un parcheggio auto, un’area camper e 2 posteggi per bus, infrastrutture di cui attualmente il capoluogo ha sicuramente bisogno, basti pensare che, ad oggi, oltre ad essere carente di parcheggi, è sprovvisto anche di un’area pubblica per la fermata dei bus. Oltre ai suddetti lavori si procederà poi ad una ristrutturazione degli attuali spogliatoi (utilizzati anche dalle società sportive) e del muro di contenimento del terrapieno che presenta cedimenti in due punti. Insomma, si dovrebbe dire: stiamo lavorando per voi.
In un apposito incontro tenutosi a novembre fra l’Amministrazione e le società sportive sono stati specificati detti interventi e, data la mole dei lavori, si era convenuto di concentrarli tutti nella prima metà del 2008 e sull’opportunità di lasciare libera l’intera area del campo da gioco ai fini della pubblica incolumità.
Con stupore abbiamo appreso che il presidente dell’A.S. Monte Castello ha avanzato critiche e valutazioni sulle decisioni prese nel corso dell’incontro stesso, affermando pure che non ci si è interessati per il reperimento di altri campi per allenamenti o che sia stata negata la disponibilità ad alleviare (anche economicamente) il disagio derivante dal reperimento, fuori comune, di un altro campo per gli allenamenti per un periodo di circa 3 mesi. Tutte cose che, invece, non corrispondono alla realtà.
Al momento, infatti, non è stata avanzata neppure una richiesta di contributo economico da parte della società sportiva e mi pare piuttosto elementare che per negare una cosa occorre prima richiederla.

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