Il tema dei rifiuti sta assumendo un ruolo sempre più importante e nel contempo è oggetto di commenti e posizioni non sempre corrette.
Ho cercato di documentarmi raccogliendo mentalmente alcune informazioni frammentarie che mi avevano lasciato molti dubbi e domande aperte.
In primo luogo capire cosa si intende per inceneritore e termovalorizzatore in quanto, da profano, non mi sembrano la stessa cosa mentre le due definizioni sono spesso usate indifferentemente.
L’incenerimento è un processo di combustione ad alta temperatura che dà come prodotti finali un effluente gassoso e ceneri. Viene principalmente utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti all’interno di impianti detti inceneritori.
Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori.
Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per “valorizzare” un rifiuto dovrebbero essere il riuso ed il riciclo, mentre l’incenerimento (anche se con recupero energetico) costituirebbe semplice smaltimento e sarebbe dunque da preferirsi alla sola discarica controllata.
Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di “inceneritori”.
Domande: Quali rifiuti bruciare? Le ceneri prodotte che fine fanno? I fumi scaturiti dai processi di combustione dove vanno a finire? Di che tipo sono? Per produrre energia sufficiente quanti rifiuti si devono bruciare? Che rapporto c’è tra rifiuti bruciati ed energia prodotta? Tra energia prodotta e danni alla salute?
Rifiuti di interesse per l’incenerimento. Le categorie principali e quantitativamente predominanti di rifiuti inceneribili sono: Rifiuti Solidi Urbani (RSU); Rifiuti speciali.
A queste si possono aggiungere categorie particolari come i fanghi di depurazione, i rifiuti medici o dell’industria chimica.
Vi è poi una grande quantità di rifiuti non inceneribili (classificati “inerti”) provenienti da costruzioni e demolizioni: questi costituiscono una percentuale di circa il 25% del totale, pari a circa 30 milioni di tonnellate l’anno (dati 2001).
Prima di procedere all’incenerimento i rifiuti possono essere trattati tramite processi volti a eliminare i materiali non combustibili (vetro, metalli, inerti) e la frazione umida (la materia organica come gli scarti alimentari, agricoli, ecc…).
I rifiuti trattati in questo modo sono definiti CDR, ovvero combustibile derivato dai rifiuti.
Per quanto riguarda Brescia – caso citato da Luca Cardaio in una lettera a TamTam – dove c’è uno dei termovalorizzatori più grandi d’Europa che, nonostante sia stato oggetto di diverse procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea, nell’ottobre 2006 è stato proclamato «migliore impianto del mondo» dal Waste to Energy Research and Technology Council, un organismo formato da tecnici e scienziati di tutto il mondo e promosso dalla Columbia University di New York.
Ha suscitato però qualche perplessità il fatto che questo organismo annoveri tra gli “enti finanziatori e sostenitori” la Martin GmbH, che è tra i costruttori dell’inceneritore premiato. Da notare che per far funzionare a pieno regime l’impianto si importano 200.000 tonnellate l’anno di rifiuti da altre province.
Ora senza polemica la cosa alimenta qualche sospetto.
Esistono diverse tecnologie per l’incenerimento e/o termovalorizzazione che non è mia intenzione e capacità analizzare.
Tornerò con un altro articolo su elementi più abbordabili e che lasciano ancora irrisolti i dubbi che poi si trasformano in paure inevitabili quando non siamo in grado di valutare un problema in mancanza di informazioni corrette e certe.










