L'operazione antidroga ha portato all'arresto di due nigeriani; il successo mentre i due ufficiali delle Fiamme Gialle accusati di concussione ad Assisi si proclamano innocenti

La Guardia di Finanza dell’Umbria si trova stretta tra successi nella lotta al traffico di stupefacenti ed accuse di concussione ai danni di un ristoratore della zona di Assisi, a carico di un tenente colonnello della finanza, in servizio presso il comando regionale umbro ma attualmente sospeso ed arrestato dalle stesse Fiamme gialle di Perugia.
Il tenente colonnello e un luogotenente della stessa Gdf (entrambi si sono proclamati innocenti) sono stati accusati in particolare di avere indotto il ristoratore ad offrire loro diversi pasti non pagati promettendo presunti favori e coperture fiscali. L’ufficiale è stato sentito per rogatoria nel carcere di Roma dove è detenuto. Gli avvocati hanno comunque spiegato che domani chiederanno al Gip di Perugia la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del loro assistito. Già presentato, inoltre, ricorso al tribunale del riesame contro lo stesso provvedimento.

La Guardia di Finanza di Perugia, nel frattempo, ha scoperto due nigeriani di 20 anni, un uomo e una donna residenti nella zona di Gubbio con 2 chili e 270 grammi di marijuana trovata in un pacco postale all’interno di due involucri sottovuoto provenienti dall’Africa.
L’operazione è stata condotta dal nucleo di polizia tributaria – Gruppo investigativo criminalità organizzata (sezione antidroga).
I due – è emerso dall’indagine – avvalendosi di spedizionieri internazionali, importavano dall’Africa sostanze stupefacenti, occultate attraverso i più disparati espedienti.
Gli stranieri risiedevano in una frazione di Gubbio ma la Gdf ritiene che operassero nella più ampia zona dell’eugubino-gualdese. Gli accertamenti hanno permesso di rinvenire e porre sotto sequestro anche due passaporti falsi.
Le indagini sono ancora in corso

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