Continuano a verificarsi piccoli furti nelle abitazioni, soprattutto a danno di anziani soli e che vivono in zone isolate. Si tratta di episodi ai quali, per le modalità con cui si verificano e per gli importi che li caratterizzano, spesso non segue neppure la denuncia alle autorità competenti e che quindi sfuggono alle statistiche sulla microcriminalità.
L’ultimo caso ieri mattina ad Ospedaletto di San Venanzo, dove una donna anziana che vive sola in casa si è imbattuta nella presenza improvvisa, all’interno della propria cucina, di una giovane donna di carnagione olivastra che con fare molto familiare l’abbracciava dicendole se si ricordava di lei e che aveva molto freddo.
La signora, presa alla sprovvista, ha invitato la donna a scaldarsi vicino al caminetto acceso. Nel frattempo un’altra persona si era infiltrata nella camera da letto, dove l’anziana teneva custoditi circa seicento euro, mentre fuori dalla casa c’era ad aspettarle un uomo in auto.
Trovato il denaro, la giovane donna che teneva in conversazione l’anziana si è allontanata in tutta fretta, così come la complice. Solo poco tempo dopo l’anziana signora entrando nella camera da letto si è accorta del furto subìto e ha dato l’allarme ai vicini di casa.
Purtroppo, come detto, non è la prima volta che, soprattutto persone anziane, vengono raggirate da balordi con lo stesso sistema di inganni.
Non appaia dunque superfluo ribadire i consigli di rito: togliere sempre la chiave dalla porta, anche se si è in casa, ed accertarsi di eventuali presenze sospette prima di aprire la porta.
In caso di necessità chiamare il 112 dei carabinieri oppure il 113 della polizia.
- Redazione
- 10 Gennaio 2008









