Il puzzle dell’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nell’abitazione di via della Pergola a Perugia lo scorso 1 novembre, si arricchisce di un nuovo tassello, ma non è affatto detto che sia sufficiente a ricostruire tutta la scena e la dinamica del delitto.
Il Dna di Raffaele Sollecito è stato trovato dalla polizia scientifica sul reggiseno della studentessa inglese. Dal reggiseno infatti – dove la scientifica aveva già individuato anche il codice genetico di Rudy Hermann Guede – manca un pezzetto di stoffa, vicino ai gancetti della chiusura, che non era stato inizialmente trovato. Una volta recuperato, il frammento è stato analizzato ed è emerso il Dna di Raffaele Sollecito.
Il pezzo di stoffa non è stato strappato, ma tagliato con un coltello. E il Dna è stato trovato proprio vicino al taglio.
Secondo alcuni la presenza del Dna del giovane barese sul reggiseno, in carcere con l’accusa di omicidio e violenza sessuale assieme ad Amanda Knox e Rudy Hermann Guede, lo colloca di fatto sulla scena dell’omicidio.
Secondo altri potrebbe significare solo una certa intimità di Sollecito con Meredith, mentre altri si spingono oltre fino ad ipotizzare movente e dinamica dell’accaduto.
Quanto a Raffaele, fino ad oggi gli elementi a disposizione degli inquirenti contro Raffaele erano il coltello da cucina trovato a casa sua ma sul quale è stato isolato sia il Dna di Amanda (sul manico) sia di Meredith (lungo la lama) e, soprattutto, le numerose lacunose e spesso contradditorie versioni raccontate agli inquirenti e smentite dalle indagini.
Nessun commento al ritrovamento del Dna di Raffaele Sollecito sul reggiseno di Meredith Kercher da parte dei difensori dello studente pugliese, gli avvocati Marco Brusco e Luca Maori.
- Redazione
- 10 Gennaio 2008









