Nel “paese dei furbi” l’Umbria sembra essere la regione che meno ama cercare di aggirare le norme sull’emissione di scontrini e di ricevute fiscali: su un totale di 2.340 controlli, infatti, sono risultati non in regola appena (si fa per dire) il 45% dei visitati.
In Campania, il paese dei furbi dei rifiuti, ben l’84% dei 21.227 controlli ha evidenziato una violazione dell’obbligo, ovviamente compiuto per non aggravare la raccolta della carta.
Ma la provincia, che forse ha preso spunto dalla megalomania retributiva del suo presidente e che tra le province ha la percentuale più alta di violazioni è quella di Bolzano, che ha fatto registrare quasi l’87% di accessi con esito positivo.
Questo andamento analogo tra idiosincrasia agli scontrini e retribuzione dei politici locali parrebbe una “legge” che presto qualche ricercatore proverà a dimostrare partendo dalla forza degli “esempi” sulle tendenze umane altrui.
Quanto alle punizioni, cioè le serrande abbassate, é in testa la Sicilia, dove la Guardia di Finanza ha eseguito 123 provvedimenti di sospensione dell’attività. A seguire il Veneto con 117 chiusure e il Lazio con 90.
Complessivamente in Italia nel 2007, ogni 10 controlli vi sono stati sette negozi che sono risultati non in regola con l’emissione degli scontrini fiscali; 1.017 gli esercizi commerciali obbligati ad abbassare la saracinesca per non aver emesso lo scontrino per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale per almeno tre volte.
Le attività che registrano più violazioni sono i negozi di abbigliamento e questo è ovvio visto che di solito i vestiti vengono venduti con le tasche cucite e quindi impossibilitati ad intascare quegli ingombranti pezzi di carta. Poi vengono bar, pizzerie ed i panettieri, dove gli scontrini si confondono con salviette e carta da incarto.
Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza “dal novembre del 2006 alla fine del 2007, hanno effettuato più di 180 mila controlli su tutto il territorio, riscontrando 125.379 violazioni alla normativa”, pari al 69% dei controlli, che il più delle volte hanno fatto crescere d’incanto il giro d’affare dei commercianti della zona visitata.
- Redazione
- 13 Gennaio 2008











