Il Governo italiano promette di pagare gli arretrati dal 2004 ai dipendenti della scuola a febbraio 2008, ma le somme si fermeranno al 2005

Un antico racconto dei primi dell’ottocento narra una favola che potrebbe essere vista anche come un trattato di economia moderna, valido soprattutto per l’Italia.
C’era al di la delle Alpi un piccolo principato che passava per esser il più ricco del mondo. Il tesoro del principe superava di gran lunga quello di tutti gli altri regnanti della terra.
Ma i sudditi erano tristi e sfiduciati, perché avevano grandi difficoltà col conciliare il pranzo con la cena ed il pane con il companatico.
Un giorno, un bel giorno come vedremo, il principe vecchio morì e l’erede constatò che ad i suoi funerali erano accorsi tutti i potenti del mondo, ma proprio pochi dei suoi concittadini.
Decise perciò di cambiare politica e incominciò ad utilizzare le risorse congelate da suo padre e da tutta la numerosa corte per offrire soldi a chi dei suoi sudditi avesse voglia di dare una “scossa” benefica alla popolazione coinvolgendola in nuove iniziative, anche se rischiose per le casse del Principato.
In primis aumentò le retribuzioni agli insegnanti affinché sviluppassero la loro attitudine a guardare al futuro ed ipotizzare qualcosa di nuovo e la inculcassero ai loro discepoli.
Il progetto funzionò: il tesoro del principato ebbe all’inizio un bel salasso ma poi le nuove attività sviluppate dai cittadini, finalmente liberatesi dalla depressione mentale e dalla necessità di pensare per prima cosa alla loro sopravvivenza, ricominciarono ad affluire sotto forma di tasse, che via via vennero diminuite, sulle nuove attività, nonostante che il principe aumentasse le sue spese per sostenere i più bisognosi e migliorare l’aspetto del principato. Solo i suoi cortigiani storcevano il naso.

Questa è una “favola”, mentre la realtà odierna è che il Governo italiano si è impegnato (?) a verificare (?) la possibilità (?) di erogare aumenti e arretrati 2004/2005 ai dipendenti del comparto scuola entro gennaio o al massimo entro il mese di febbraio.
È quanto afferma una nota nella quale si spiega inoltre che l’esecutivo definirà entro i prossimi 10 giorni una proposta di sperimentazione di un nuovo modello contrattuale triennale e delle conseguenti e necessarie modifiche legislative.
Il Governo si è impegnato a compiere tutti gli atti di propria competenza per l’immediato avvio delle trattative del biennio 2006/07 dei comparti Università, Ricerca, Afam; nonchè gli adempimenti dei quali è responsabile per assicurare una sollecita conclusione del negoziato per i Ccnl 2006/07 dei comparti Agenzie fiscali, Regioni-Enti locali, e Sanità.
Per ciò che attiene infine, il biennio 2008/09 il Governo ha concordato con le organizzazioni sindacali l’immediata apertura delle trattative all’Aran alla quale il Governo stesso invierà le direttive necessarie. I criteri della direttiva verranno definiti in un apposito incontro con le parti.
A definizione delle intese contrattuali il Governo provvederà alla relativa copertura finanziaria garantendo in ogni caso la decorrenza dal 1 gennaio 2008.

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