L'esponente di Rifondazione comunista formalizza la rinuncia alle competenze sul personale dell'ente, ma rinnova la fiducia al sindaco e il sostegno del suo partito (che rappresento, tiene a sottolineare) alla maggioranza e all'Amministrazione comunale

Ora è ufficiale: da lunedì 14 gennaio, l’assessore al Comune di Marsciano Giansandro Alunni Roveri non ha più la delega al personale. Ad ufficializzare la sua “sovranità limitata” è lo stesso Alunni Roveri, il quale ha inviato materialmente al sindaco Chiacchieroni la comunicazione.
Come si ricorderà, la “rottura” era già stata annunciata la scorsa settimana, motivandola con il dissenso maturato sulla questione dei premi di produttività al personale e sulle modalità delle recenti selezioni per l’assunzione di collaboratori da parte dell’ente.
Poi, durante la settimana, era stato diffuso un comunicato, a prima vista concordato fra il sindaco e lo stesso assessore di Rifondazione comunista, nella quale si dava conto della ricomposizione della vicenda. Invece…
Invece Alunni Roveri, dopo essersi evidentemente confrontato con i quadri del proprio partito, deve aver ritenuto che la dichiarazione di pacificazione non era sufficientemente forte e chiara. “Rimangono irrisolte le questioni che mi hanno portato nei giorni scorsi a chiedere un chiarimento in un consesso collegiale quale è appunto la Giunta – scrive Roveri in un comunicato stampa – e ritengo che questa sia la decisione più giusta proprio per permettere allo stesso sindaco e al resto della maggioranza di affrontare il problema e trovare le soluzioni che si riterranno più opportune”.
La decisione, “che nascerebbe innanzitutto dalla volontà di fare chiarezza”, avrebbero “contribuito – scrive sempre Roveri – le voci che in questi giorni sono rimbalzate sui mezzi di informazione, relative alle mie dimissioni e addirittura all’uscita di Rifondazione comunista (che rappresento) dalla stessa maggioranza”.
“La nuova presa di posizione ufficiale – conclude il comunicato – nasce anche dalla volontà di riportare la discussione nei termini e nelle sedi appropriate e non preclude assolutamente la prosecuzione del mio lavoro, relativamente al mandato di assessore alle politiche sociali, la fiducia al sindaco, che rinnovo, né tantomeno l’appoggio del mio Gruppo alla stessa maggioranza”.

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