A Todi un gruppo di ragazzi ha dato vita al movimento che si propone di "riportare la tensione ideale negli istituti di istruzione"

A Todi è nato il “Blocco Studentesco”. Ad annunciarlo è il segretario della sezione tuderte di Fiamma Tricolore Andrea Nulli, dopo un incontro avuto nella sede del partito con un gruppo di giovani studenti che hanno aderito al progetto e all’organizzazione della struttura costituendone il direttivo: segretario sarà Matteo Santini, vice Stefano Picecchi, responsabile stampa David Mengaroni e responsabile amministrativo Sara Alunni.
Il Blocco Studentesco, movimento giovanile del MS Fiamma Tricolore, “vuole rappresentare – è scritto in una nota di presentazione – un punto di rottura con quella che è la scuola di oggi, la scuola-azienda dove le idee sono proibite, dove gli studenti non contano nulla, dove a farla da padroni sono i professori nostalgici del ’68 e i presidi-manager”.
Fra i punti del programma spicca l’adozione del libro di testo unico per ogni materia a livello regionale. Chiesta inoltre “una maggiore rappresentanza studentesca nei consigli d’istituto e la creazione di una figura studentesca all’interno di ogni istituto eletta direttamente dagli studenti, con diritto di veto nel consiglio d’istituto e nel consiglio di amministrazione”.
Tra gli altri elementi programmatici viene segnalato “il ritorno alla natura, ovvero escursioni naturalistiche, organizzazioni a livello d’istituto di campi montani e marittimi con cadenza stagionale e della durata di dieci giorni, ed infine l’aumento delle ore di educazione fisica, palestre e strutture sportive all’avanguardia che permettano tra l’altro l’organizzazione di manifestazioni sportive e tornei fra scuole a livello nazionale”.
“Abbiamo una volontà – recita il comunicato di Blocco Studentesco – un obbiettivo: riportare la tensione ideale nelle scuole, la voglia di lottare, di cambiare le cose (…); ci schieriamo contro i giovani vecchi dentro le tante organizzazioni partitiche giovanili, succubi del politicamente corretto, politicanti in miniatura sempre a caccia di voti, sempre in mostra, schiavi dell’apparenza.
Siamo il pensiero che diventa azione” – conclude il segretario tuderte Matteo Santini, al grido di “Giovinezza al potere!”.

condividi su: