Anche “La Destra” dell’Umbria partecipa alla mobilitazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua, lanciata dalla componente giovanile del partito e tesa “a contrastare la pericolosa tendenza alla privatizzazione dei servizi primari e alla conseguente speculazione su diritti essenziali, voluta da alcune lobbies economiche”.
L’iniziativa “H2O: Acque sociali” propone un progetto di legge d’iniziativa popolare che si prefigge la restituzione di un diritto primario dell’ uomo, quello dell’acqua, perseguendo una politica di risparmio idrico, da anni ignorato dalla politica nazionale e locale.
“Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua – scrive Gianluca Alvi, portavoce de La Destra di Todi – devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda al 100% pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Dovranno gestire il servizio nell’esclusivo interesse degli utenti, dovranno distribuire il bene a tutti i cittadini della propria area presso il proprio domicilio applicando ad essi un esclusivamente un modesto costo di gestione necessario per il servizio di depurazione, manutenzione e distribuzione”.
La proposta prevede che aziende pubbliche dovranno fornire ad ogni nucleo familiare (in base anche al numero dei componenti) una quantità media di acqua al mese gratuitamente in misura sufficiente per adempiere in maniera civile ed umana ai bisogni basilari di ogni famiglia (igiene personale, elettrodomestici comuni, acqua da bere).
Se le famiglie sforeranno la soglia litri mensili standard dovranno allora pagare il surplus in base alla loro condizione economica, ma soprattutto al numero di componenti che le costituiscono. Il costo del surplus dovrebbe poi essere considerato diviso in più fasce di consumo con tariffazioni crescenti con progressività a scaglioni. Tale principio di tariffazione sarebbe applicato solo nei casi di utilizzo domestico dell’acqua, escludendo da tale proposta la fornitura di acque per uso commerciale, industriale e agricola, le quali avranno tariffe adeguate a seconda del loro ritorno economico.
“La Destra – sottolinea un comunicato del partito che ha come proprio riferimento nazionale Francesco Storace – ritiene questa una delle prime campagne sociali tese a restituire al cittadino diritti che gli sono stati tolti e questo dell’acqua è un diritto che assumerà sempre maggiore importanza in futuro, in quanto l’acqua risorsa limitata, e quindi è giusto che non venga assolutamente coinvolta in speculazioni a cui la gestione privata inevitabilmente la esporrebbe”.
Anche La Destra di Todi vuole essere presente e chiede il sostegno del progetto di legge d’iniziativa popolare H2O mediante sottoscrizione della petizione sul sito internet www.progettoh2o.org, precisando che in Umbria ci sono già vari punti di raccolta cartacea permanenti, ed altri ne verranno istituiti.
- Redazione
- 15 Gennaio 2008








