Sindaco e partito hanno firmato un impegno su come affrontare le questioni degli incentivi ai dipendenti e delle selezioni per le nuove assunzioni che erano al centro della frattura

A Marsciano terza puntata, con finale a lieto fine, della vicenda che ha visto contrapposti il sindaco Gianfranco Chiacchieroni, Rifondazione comunista e in mezzo l’assessore Giansandro Alunni Roveri. Quest’ultimo aveva prima annunciato la rinuncia alla delega al personale, in polemica sui criteri per l’assunzione di dipendenti e l’attribuzione degli incentivi; poi era stata diffusa una nota congiunta di ricomposizione della frattura; lunedì l’assessore aveva però restituito materialmente la delega al primo cittadino, al quale riconfermava comunque fiducia, rimanendo in Giunta e smentendo qualsiasi ipotesi di crisi della maggioranza.
Ultimo atto oggi, con un nuovo documento firmato stavolta dal Partito di Rifondazione comunista insieme al sindaco, con cui si informa che è stato “convenuto sulla necessità di rilanciare sia l’attività di Giunta, sia una rinnovata collaborazione tra le forze che sostengono l’attuale maggioranza”.
“Sulla base di tale ritrovata sintonia – dà notizia un comunicato stampa – il sindaco rinnova la fiducia all’assessore Alunni Roveri, che tornerà quindi ad occuparsi delle questioni del personale, riprendendo il lavoro relativo alla stessa delega”.
In base all’accordo si provvederà – viene detto – “a rilanciare l’attività del comparto Servizi Sociali incrementando ulteriormente la qualità delle prestazioni già erogate ed aumentando l’attenzione che le strutture e gli addetti ai lavori prestano alle esigenze degli utenti di un settore ritenuto strategico nel rapporto di servizio dell’Amministrazione Comunale verso la cittadinanza”.
Per ciò che concerne il “nodo” della produttività, sindaco e Rifondazione rassicurano che “si muoveranno insieme, naturalmente nel rispetto della contrattazione fra le parti sociali, affinché la distribuzione delle risorse economiche fra i lavoratori rispetti i canoni di equità e di meritocrazia”.
Sulla delicata questione relativa a selezioni ed assunzioni, infine, dopo aver sottolineato che “il piano triennale delle assunzioni prevede che per l’accesso ai contratti a tempo indeterminato si privilegi fortemente il percorso del concorso”, c’è l’impegno “a garantire nelle pubbliche selezioni l’adozione di criteri di forte oggettività nell’attribuzione dei punteggi, privilegiando la valutazione delle professionalità e delle competenze”.

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