E’ partita bene l’iniziativa “Museo Vivo” promossa dal Comune di Todi. Mercoledì pomeriggio, nella sala Affrescata del Museo Pinacoteca, davanti ad una folta platea, la professoressa Margherita Bergamini, che è anche assessore alla cultura, ha tenuto la conferenza dal titolo: “L’urna di Enomao: dal ritrovamento sulla Rocca di Todi alla sua esposizione nei Musei Vaticani”, il primo della serie di incontri su temi di storia locale denominati appunto “Museo Vivo”.
La Bergamini ha illustrato le varie fasi che si sono succedute dal ritrovamento, avvenuto intorno al 1500 (epoca in cui iniziarono i lavori per la costruzione della Basilica della Consolazione), fino alla sua
definitiva collocazione presso i Musei Vaticani.
La scoperta venne fatta mentre si scavava sulla Rocca di Todi per reperire materiale da costruzione per la costruenda basilica. E’ così che venne alla luce una splendida urna in alabastro realizzata presumibilmente da un’artista “pergameno”.
La relazione ha cercato di dare una spiegazione all’amputazione della figura maschile posta sul coperchio dell’urna. Detta amputazione sarebbe dovuta, secondo quanto appreso dallo studio certosino dei
vari manoscritti che la professoressa Bergamini ha condotto, ad un suo probabile impiego come contenitore delle ceneri di una Vergine Santa.
Il prossimo incontro è fissato per mercoledi 13 febbraio 2008. Tema individuato: “Il territorio di Todi tra tardo antico e altomedioevo”, con relatore il professor Luigi Sensi dell’Università di Perugia.
Saranno anche presentati dall’architetto Raffaele Davanzo i recente ritrovamenti in Duomo nel corso dei lavori di ripavimentazione.
- Angelo Delle Fratte
- 17 Gennaio 2008











