Il piccolo, che è di Foligno, è in gravi condizioni e per questo motivo è stato trasferito all'ospedale di Ancona

Un altro caso di meningite, questa volta a Foligno, con un bambino di appena 7 mesi in grave condizioni, e per questo trasferito all’ospedale di Ancona, dotato di un reparto specifico per la rianimazione neonatale, contribuisce a mantenere alta l’attenzione e l’apprensione. E questo nonostante le autorità sanitarie neghino la presenza di focolai in Umbria e smentiscano la necessità di una vaccinazione di massa .
Il piccolo folignate, che è in prognosi riservata, è stato diagnostica la meningite di tipo B, è arrivata al San Giovanni Battista con la febbre altissima, addirittura a 40°; fortunatamente la diagnosi è stata immediata e questo ha permesso l’immediato inizio di un’adeguata profilassi.
La notizia ha scatenato la corsa alla vaccinazione, con tanto di esaurimento delle scorte. I medici fanno notare che nel caso specifico il tipo di meningite è di origine batterica è che quindi il vaccino è inutile, vaccino la cui efficacia inizierebbe comunque tra una quarantina di giorni e che coinciderebbe con l’inizio della primavera, quando i batteri che causano la meningite sono innocui.

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