Sarà presente quando il giudice affiderà la perizia sui PC sequestrati nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Meredith Kercher

Per Raffaele Sollecito la versione data sui tempi di utilizzo del computer la notte dell’omicidio di Meredith Kercher costituisce un punto fermo della sua tesi difensiva. Forse proprio per questo domani sarà presente quando il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia affiderà l’incarico ai periti che dovranno esaminare alcuni computer sequestrati: si tratta del pc della stessa vittima e di quelli di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, entrambi in carcere (con Rudy Hermann Guede) con l’accusa di concorso nel delitto.
Uno dei difensori del giovane pugliese ha spiegato che il suo assistito ci sarà, “perchè vuole fornire dei chiarimenti sul suo computer”.
Sembra invece che Guede sia stato sconsigliato, dal suo avvocato, ad essere presente ad una fase processuale solo tecnica.
Salvo imprevisti l’appuntamento importante nell’inchiesta sull’omicidio di Meredith è fissato per il 2 febbraio prossimo, quando si dovrebbero conoscere risultati della perizia medico-legale disposta per accertare “le cause e le circostanze” della morte, nonchè l’ora del decesso (in particolare quanto tempo sia passato tra il ferimento alla gola della giovane e il momento in cui ha cessato di vivere).

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