E’ stato compiuto dalla Regione, in Umbria, uno studio specifico sull’aspettativa di vita che purtroppo evidenzia come stia aumentando, contrariamente a quanto avviene mediamente in Italia, la quota di tale vita vissuta in condizione di disabilità ed il risultato negativo dipende dall’evoluzione della situazione femminile.
Alla nascita, per i maschi, l’aspettativa di vita nel 2000 si scomponeva in 74,7 anni senza disabilità e 2,2 anni con disabilità. Nel 2005 gli analoghi valori risultati sono stati sono 77,0 e 2,7.
Per quanto riguarda le femmine, alla nascita l’aspettativa di vita nel 2000 si scomponeva in 77,3 anni senza disabilità e 5,5 anni con disabilità; mentre per il 2005 questi valori salgono rispettivamente a 77,8 e 6,5.
Quindi c’è stato un aumento degli anni che statisticamente ogni umbro spera di vivere, ma un più accentuato, percentualmente, aumento del numero di tali anni in cui la vita si prospetta rovinata dalla disabilità.
I dati suddetti sono sostanzialmente confermati dalle valutazioni sulla speranza di vita ulteriore fatte all’età di 65 anni. A tale età, infatti, per i maschi nel 2000 si stimava una aspettativa di vita senza disabilità di 14,6 anni e un residuo di 2,3 anni di vita con disabilità. Gli analoghi valori nel 2005 sono 15,7 e 2,4.
Per le donne si hanno valori sempre più alti. In particolare, per il 2000 si stimano 15,4 anni senza disabilità e 5,3 con disabilità. Per il 2005, questi valori salgono ulteriormente fino 16,0 e 6,1, rispettivamente.
Ovviamente la percentuale di anni attesi vissuti in disabilità cresce con l’età raggiungendo valori più elevati nel caso delle donne anziane a causa della loro maggiore longevità.
Nella sostanza la proporzione tra anni vissuti in disabilità e anni in totale nel periodo 2000 – 2005 in Umbria non sembra ridursi contrariamente a quanto si osserva a livello nazionale. Così, mentre nel 2000 per tutte le classi si registrano valori per l’Umbria inferiori a quelli nazionali, nel 2005 ciò rimane vero per i maschi ma non per le femmine. Le ragioni di tali andamenti non sono al momento rinvenibili.
In definitiva, il confronto tra le aspettative di vita rilevate negli anni 2000 e2005 mostra che l’aspettativa di vita totale è leggermente cresciuta (alla nascita +3,6% per i maschi e +1,8 % per le femmine; a 65 anni +7,1 % per i maschi e +6,8 % per le femmine).
Tuttavia, il rapporto tra anni vissuti in disabilità e anni vissuti in totale non si è sostanzialmente modificato, anzi sembra in leggero aumento, e questo comporta nella popolazione umbra un aumento in valore assoluto degli anni vissuti in disabilità.
A livello nazionale invece, tra il 2000 e il 2005, il rapporto tra anni vissuti in disabilità e anni vissuti in totale è in diminuzione e per entrambi i sessi, mentre in Umbria per le femmine il dato del 2005 è superiore a quello nazionale.
A 65 anni l’uomo umbro ha la prospettiva di vivere in disabilità il 13,4% della sua vita totale, mentre quello medio italiano ha una prospettiva peggiore di un punto, 14,4%.
La situazione si rovescia per le femmine umbre che fanno registrare un valore del 27,5% contro uno medio nazionale del 24,8%.








