Il primo esame per il Partito Democratico umbro è stato quello al quale è stato sottoposto dalla Guardia di finanza.
Piero Mignini, direttore dell’Utar, l’organismo che ha gestito l’organizzazione delle Primarie in Umbria, ha sottolineato di non avere alcuna preoccupazione in merito e di confidare in una pronta chiusura della verifica in quanto i fondi raccolti “sono stati certificati in tutti i seggi ed ogni verbale ha la firma di sei o sette persone. I fondi sono poi tutti transitati attraverso il conto corrente intestato a questa operazione e quelli spesi sono serviti solo per finanziare l’allestimento delle stesse Primarie”.
Alle Primarie umbre del 14 ottobre avevano votato circa 81.500 elettori ed erano stati raccolti fra i 102 mila e i 103 mila euro.
Il segretario regionale umbro del partito, Maria Pia Bruscolotti, ha tenuto a ribadire la trasparenza che guida l’impegno del Partito democratico in ogni suo aspetto.
“Abbiamo dimostrato la massima disponibilità – ha affermato la Bruscolotti – a chi stava indagando, proprio per dimostrare che non c’è niente di torbido, niente di nascosto, ma solo la volontà di fare vedere tutto con chiarezza e con trasparenza”.
- Redazione
- 22 Gennaio 2008











