I medici di famiglia lamentano di essere stati lasciati soli a fronteggiare lo spavento della gente, ma le autorità sanitarie confermano che la situazione è normale

Mentre sono in miglioramento le condizioni del bambino umbro di dieci mesi trasferito dall’ospedale di Foligno nel nosocomio pediatrico ‘Salesi’ di Ancona per una meningite da meningococco di sierotipo B che lo ha colpito nei giorni scorsi, scoppiano le polemiche.
I medici di famiglia lamentano, infatti, che “in questa emergenza meningite si è evidenziata una completa frattura tra i servizi d’igiene e i medici di famiglia”.
Lo sostiene Giacomo Milillo, segretario generale nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale, la principale federazione dei medici di base. Per Melillo c’è stata “la mancanza di istruzioni fornite ai medici di famiglia, fatti oggetto di forti pressioni da parte dei loro assistiti, senza indicazioni da parte del servizio sanitario”.

In vero sul sito web del Ministero della salute italiana sono in evidenza comunicati, l’ultimo del 17 gennaio scorso, che in primo luogo smentiscono che si sia in presenza di una “emergenza meningite”.
In Italia è inoltre operativo da tempo uno speciale sistema di sorveglianza meningiti coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità.
Il sistema raccoglie sistematicamente dati sui nuovi casi e sui microrganismi che li hanno causati e sulla loro tipizzazione.
Il sistema, accessibile universalmente via web – www.epicentro.iss.it – mostra due forme endemiche di questa malattia che si sviluppa prevalentemente nei mesi freddi:
piccoli focolai epidemici di pochi casi intorno a un luogo pubblico (ed è il caso del focolaio Veneto);
casi sporadici che costituiscono la stragrande maggioranza dei casi: come quelli che si stanno registrando in diverse parti del Paese e che rientrano nella assoluta normalità epidemiologica della meningite in Italia.

Nei mesi invernali e primaverili, infatti, ci si attende il verificarsi di casi di meningite quali quelli segnalati in più città in questi giorni ed è ragionevole aspettarsi numerose altre segnalazioni, almeno fino alla fine del prossimo mese di aprile .
I sintomi della meningite sono indipendenti dal germe che causa la malattia. I sintomi più tipici includono: irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale); febbre alta; mal di testa; vomito o nausea; alterazione del livello di coscienza e convulsioni.

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