Oltre cento persone hanno preso parte ieri sera alla riunione promossa a Pian di Porto di Todi dai consiglieri Giorgi e Serafini per dibattere, alla presenza del sindaco Ruggiano e dell’assessore al bilancio Ciani, delle questioni riferite alle cartelle Ici retroattive sui terreni resi edificabili dal nuovo Prg.
L’incontro, durato oltre tre ore, si è rivelato oltre che partecipato piuttosto animato, con diversi interventi anche da parte della platea. Il dibattito ha seguito per gran parte, sia per sviluppo che per argomentazioni portate, quello consumatosi da un mese a questa parte sulle pagine web di TamTam, non a caso citato più volte a riferimento.
L’Amministrazione comunale si è trovata a difendere “in terreno ostile” l’invio degli avvisi di accertamento, con le motivazioni politiche, legislativi e di bilancio già altre volte illustrate, mentre i promotori dei ricorsi contro le ingiunzioni di pagamento hanno teso a ribadire – in particolare con alcuni mirati interventi del professor Paolo Federici – le ragioni dei contribuenti, evidenziando aspetti normativi e giurisprudenziali sui quali si può far leva per tentare di non pagare l’imposta o comunque ridurla.
Nella sala non sono mancati momenti di tensione dialettica accesa, sia nell’introduzione iniziale del consigliere Claudio Serafini – il quale ha prima sparato a zero sul Prg e poi portato un duro attacco allo schieramento di centrodestra per come è stato gestito il problema (sottolineando peraltro che altre Amministrazioni, come Marsciano, hanno fatto la scelta politica di non applicare la retroattività) – sia da parte di alcuni cittadini, fra cui il professor Paolini e Luciano Rossini.
Omettendo per il momento la cronaca del lungo “botta e risposta”, che ha rischiato in alcuni frangenti di finire fuori tema, ciò che di nuovo e di concreto è emerso è stato l’impegno del sindaco a far approvare, già nella prossima seduta del Consiglio comunale, la modifica al regolamento che consenta il rimborso dell’Ici a coloro che hanno rinunciato all’edificabilità, nonché ad esaminare le pratiche giacenti di quanti hanno presentato richiesta.
Annunciata anche la volontà di escludere dal pagamento le “piccole pertinenze” e, cosa più importante ma non ancora meglio definita, l’intenzione di procedere ad una revisione dei valori minimi attribuiti ai terreni sul cui importo viene calcolata l’imposta. Un’operazione quest’ultima che verrebbe motivata con le mutate condizioni di mercato, ma che appare di non facile e rapida attuazione, tanto che Ruggiano ha parlato di una riduzione percentuale “a stucco” entro il prossimo 30 marzo, data fissata per la redazione del bilancio preventivo 2008, per poi far mettere al lavoro un’apposita commissione.
Respinta dal sindaco e dall’assessore la possibilità non solo della sospensione delle attuali cartelle di pagamento ma anche dell’interruzione dell’attività di accertamento sulle annualità successive al 2002 (almeno fintanto che non dovessero esserci gli auspicati pronunciamenti della Corte Costituzionale o di altri organi dello Stato in tal senso), la maggior parte della platea è rimasta dell’avviso di presentare comunque domanda di ricorso, mettendosi in fila davanti ai banchi dove si erano sistemati nel frattempo tre legali messi a disposizione di un’associazione dei consumatori.
Da quel che è dato sapere l’Amministrazione Ruggiano organizzerà il 31 gennaio, presso la sala del Consiglio dei palazzi comunali, un nuovo incontro pubblico per confrontarsi con i cittadini sulla complessa problematica. Un’iniziativa questa lodevole, ma che sarebbe stato sicuramente più produttivo ed utile promuovere con maggiore tempestività.
- Redazione
- 23 Gennaio 2008











