Un incontro urgente per affrontare la situazione dei danni provocati dalla fauna selvatica ed in particolare dai cinghiali: è quanto ha chiesto Coldiretti Perugia al presidente della Provincia Giulio Cozzari.”Le imprese agricole – afferma l’organizzazione di categoria – non sono più disposte a pagare il prezzo derivante dalla presenza sul territorio di un forte disequilibrio faunistico-venatorio”.
La Coldiretti fa del problema una questione economica ma anche di tutela dell’ambiente regionale. “È chiaro – sottolinea un comunicato – che se un imprenditore impossibilitato a coltivare un fondo devastato dalla presenza dei cinghiali, cesserà la sua attività, si esaurirà anche quella sua fondamentale attività di presidio e custodia del territorio”.
Coldiretti chiede a tutti gli enti competenti in materia un forte impegno affinché le imprese possano svolgere l’attività sulle loro proprietà, e che laddove vi siano dei danni, questi vengano tempestivamente ed equamente risarciti, per compensare le perdite commerciali”.
Per il sindacato degli agricoltori è sempre più “necessario modificare le normative in vigore, consentendo agli agricoltori di poter abbattere direttamente gli animali che invadono i propri campi”.
- Redazione
- 23 Gennaio 2008










