Il capogruppo di Rifondazione comunista critica la gestione che il primo cittadino sta facendo della vicenda e lo accusa di aver completamente svuotato gli spazi della dialettica
caprini

Sulla vicenda del Todi Arte Festival il sindaco Antonino Ruggiano “sta mortificando il Consiglio comunale e tutti i tuderti“. Non solo: c’è il rischio di “un baratto tra interessi della città e interessi personali”.
A sostenerlo è il capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Caprini, il quale torna ad attaccare il primo cittadino per le modalità con le quali sta gestendo l’affidamento della direzione artistica della principale manifestazione culturale e turistica cittadina.
“Chiediamo scusa per la distrazione – esordisce con ironia Caprini – ma proprio non avevamo avuto notizia che a Todi si erano tenute nuove elezioni e che Maurizio Costanzo fosse diventato nel frattempo il nuovo sindaco della città. Cosi sembra almeno dalle notizie apparse sulla stampa locale”, continua il capogruppo di Rifondazione facendo probabilmente riferimento alle dichiarazioni di Ruggiano circa la “convocazione” a Roma dei capigruppo e della commissione consiliare.
“Il sindaco invece di aprire un confronto politico e istituzionale con i capigruppo – attacca Caprini – delega il noto e stimato giornalista ad illustrarci le linee dell’Amministrazione. La domanda sorge spontanea: ma in questa città un sano dibattito su cultura e grandi manifestazioni sarà mai possibile? Vero è che nella precedente esperienza amministrativa i capigruppo hanno dovuto attendere l’ultimo anno per interloquire con il direttore artistico del festival, ma il completo svuotamento degli spazi di dialettica tra sindaco, Giunta e Consiglio comunale ci sembra alquanto grave“.
Ma non è solo l’assenza di dibattito e trasparenza ad infastidire Caprini, quanto anche “il dubbio che si giochi a Todi una partita che con gli interessi della città abbia poco a che spartire. Quali sono i costi dell’operazione e da dove vengono i finanziamenti? Quale tipo di rapporto giuridico intende porre in essere l’Amministrazione e per quanto tempo? Sulla base di quale strategia culturale e di sviluppo l’Amministrazione propone determinate scelte invece che altre? Sono questi i temi – incalza il capogruppo di Rifondazione – a cui Ruggiano, sindaco di Todi anche se latitante, dovrebbe rispondere nelle sedi e con le modalità opportune“.
“Non vorremmo – conclude il comunicaato – che il futuro della città venga barattato per il mero prestigio personale di qualcuno, una prospettiva che vedrà Rifondazione Comunista e la sinistra tuderte fortemente contraria”.

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