Legambiente presenta un "riassunto" della situazione nella regione, sia a livello di produzione di immondizia che di smaltimento

Ogni cittadino umbro produce in un anno 569 Kg di rifiuti urbani, un dato in costante aumento negli anni e più alto della media nazionale che si attesta intorno ai 539 kg annui pro capite.
Delle 493.560 tonnellate di rifiuti urbani prodotte nel 2005 in Umbria, 317.175 sono state smaltite in discarica, 23.956 sono stati trattati in impianti di incenerimento, mentre 119.424 tonnellate, solo il 24% del totale dei rifiuti prodotti, sono state differenziate (dal Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti 2006 – dati del 2005).
Si tratta di una percentuale sensibilmente inferiore rispetto a quanto previsto dal Decreto Ronchi che indicava nel 35% la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2003 e dagli obiettivi che si è data la stessa Umbria con il II Piano regionale dei rifiuti individuando nel 45% la percentuale di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2006.

“Occorre inoltre sottolineare – sottolinea Legambiente Umbria che ha diffuso i dati – che ad oggi la raccolta differenziata non è diffusa su tutto il territorio umbro: accanto ai dati positivi dei comuni più virtuosi, purtroppo tutti piccoli o medi – il 42% di Sigillo, il 38% di Assisi, il 36% di Montecastrilli e il 50% di Attigliano – si evidenzino notevoli ritardi soprattutto nell’ATO 3 con Spoleto al 24%, Foligno al 20% e tutta la Valnerina dove la raccolta differenziata ancora stenta a partire (Rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti 2006 – dati del 2005)”.
Interessanti anche i dati emersi dal Rapporto Ecosistema urbano 2008 di Legambiente, che evidenzia un aumento della produzione dei rifiuti nei due capoluoghi di provincia della nostra regione, con Terni che raggiunge 603 kg/abitanti/anno e Perugia addirittura 775 Kg/abitanti/anno, mentre la raccolta differenziata a Perugia si ferma al 32,6% e a Terni al 25,2%.

L’ultimo Piano regionale dei rifiuti ha destinato ingenti risorse alla realizzazione e al miglioramento degli impianti: attualmente in Umbria ci sono 2 stazioni di trasferenza in Provincia di Perugia, 2 in quella di Terni; 2 impianti selezione nella Provincia di Perugia, 1 in quella di Terni; 1 di separazione secco-umido a Terni; 2 di compostaggio a Perugia, 1 a Terni; 1 termovalorizzatore a Terni (ASM), ora chiuso.
Lo smaltimento dei rifiuti in discarica rimane ancora centrale, pratica favorita anche dai costi ridotti, circa 1/10 rispetto a quelli del nord d’Italia. Attualmente sono attive 6 discariche, di cui Sant’Orsola a Spoleto, Pietramelina a Perugia e Belladanza a Città di Castello hanno raggiunto la loro capacità massima e si rende necessario il loro ampliamento. Quella delle Crete di Orvieto la più grande, ha una capacità di 1.900.000 metri cubi, anch’essa al centro vicende giudiziarie e preoccupanti sospetti di infiltrazione di ecomafie.

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