Più di 17 mila gli abitanti della regione contagiati in queste prime settimane dalla "Pacifica"

La “Pacifica” raggiungerà il suo massimo, in Umbria, a fine gennaio. L’influenza 2008 potrebbe portare nella regione – secondo le previsioni – a più di 17 mila il totale degli umbri contagiati in queste prime settimane.
I dati della rete di sorveglianza Influnet, coordinata dal Ministero della salute – è detto in una nota – dicono che nella settimana dal 7 al 13 gennaio, l’ultima analizzata, il virus aveva contagiato il 5% degli abitanti dell’Umbria, pari a più di 4 mila persone.
“Il freddo di queste ultime due settimane – ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano – favorisce il diffondersi dell’influenza che ha anticipato il suo picco rispetto all’inverno scorso”.
L’influenza coinvolge ogni anno dai 40 agli 80 mila umbri, ma una ricerca resa pubblica sulla sensibilità verso questa malattia delinea un comportamento poco responsabile da parte dei cittadini.
In Umbria, oltre il 60% dei cittadini ritiene il vaccino lo strumento più adatto per prevenirla, ma solo il 34% assicura di essersi vaccinato; inoltre, solo quattro umbri su 10 conoscono i farmaci antivirali specifici per l’influenza e, ancora oggi, uno su quattro dichiara di curarsi con gli antibiotici.
“Sono dati preoccupanti – ha sottolineato Pregliasco – poichè il vaccino e i farmaci antivirali sono fondamentali, soprattutto nelle persone a rischio, per affrontare l’influenza. Invece, ancora oggi la sensibilità alla vaccinazione è troppo bassa, come la conoscenza dei farmaci antivirali. In compenso, sono ancora troppe le persone che credono di curare l’influenza con gli antibiotici che non solo sono inutili, ma addirittura dannosi, poichè l’influenza è una malattia virale.”

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